Sentenze nº T-647/18 da Tribunal General de la Unión Europea, 19 Dicembre 2019

Data di Resoluzione:19 Dicembre 2019
Emittente:Tribunal General de la Unión Europea
Numero di Risoluzione:T-647/18
RIEPILOGO

Référé - Droit institutionnel - Responsabilité de l’Union - Photographie d’un homme utilisée comme avertissement sanitaire - Recours en indemnité - Demande de mesures provisoires - Nécessité - Irrecevabilité

 
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Funzione pubblica - Funzionari - Molestie psicologiche - Articolo 12 bis dello Statuto - Domanda di assistenza - Articolo 24 dello Statuto - Rigetto della domanda - Termine ragionevole - Mancanza di un principio di prova - Obbligo di motivazione - Responsabilità

Nella causa T-647/18,

ZQ, rappresentato da B. Cortese e C. Cortese, avvocati,

ricorrente,

contro

Commissione europea, rappresentata da B. Mongin, in qualità di agente, assistito da A. Dal Ferro, avvocato,

convenuta,

avente ad oggetto una domanda fondata sull’articolo 270 TFUE e diretta, da un lato, all’annullamento della decisione della Commissione del 15 dicembre 2017 che ha respinto la richiesta di assistenza presentata dal ricorrente il 18 agosto 2017 e, se necessario, della decisione della Commissione del 19 luglio 2018 che ha respinto il reclamo presentato dal ricorrente presentato il 19 marzo 2018, e, dall’altro, al risarcimento del danno materiale e morale da lui asseritamente subìto,

IL TRIBUNALE (Prima Sezione),

composto da V. Valančius, facente funzione di presidente, J. Svenningsen (relatore) e P. Nihoul, giudici,

cancelliere: J. Palacio González, amministratore principale

vista la fase scritta del procedimento e in seguito all’udienza del 22 ottobre 2019,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

Fatti all’origine della controversia

1 ZQ, ricorrente, è entrato in servizio il [riservato] (1) all’interno della Commissione europea, ove è stato chiamato ad occupare diverse funzioni, in un primo momento come consulente, successivamente come agente ausiliario o agente temporaneo e, infine, come funzionario. Attualmente è inquadrato nella Direzione generale (DG) [riservato] quale amministratore [riservato].

Sulla richiesta di assistenza

2 Con messaggio di posta elettronica del 18 agosto 2017 inviato, segnatamente, al direttore generale del personale della Commissione nella sua qualità di autorità che ha il potere di nomina di tale istituzione (in prosieguo: l’«APN»), il ricorrente ha introdotto una richiesta di assistenza (in prosieguo: la «richiesta di assistenza») a norma dell’articolo 24 dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea (in prosieguo: lo «Statuto»), nella quale egli sosteneva di essere vittima di molestie psicologiche ai sensi dell’articolo 12 bis dello Statuto.

Sulle integrazioni alla richiesta di assistenza

3 Il 30 agosto 2017 l’APN ha registrato la richiesta di assistenza e ha chiesto all’Ufficio di Indagine e Disciplina della Commissione (IDOC) di valutarne la fondatezza.

4 Il 12 ottobre 2017 l’APN ha inviato una richiesta di chiarimenti al ricorrente e ha invitato quest’ultimo a compilare un questionario. Successivamente, il 12, 16 e 26 ottobre 2017, il ricorrente ha presentato elementi integrativi alla sua richiesta di assistenza, segnatamente i recapiti di cinque potenziali testimoni da contattare. Contattati dall’APN, quattro di essi hanno rilasciato una dichiarazione, mentre il quinto non ha voluto essere coinvolto.

5 Il 14 novembre 2017 l’APN ha trasmesso al ricorrente un’analisi preliminare della sua richiesta di assistenza, effettuata a partire da valutazioni preparate dall’IDOC, la quale concludeva che gli elementi prodotti dal ricorrente non erano sufficienti per essere considerati un principio di prova delle sue allegazioni. Il ricorrente ha trasmesso le sue osservazioni relative a tale analisi il 19 novembre 2017, osservazioni che includevano ulteriori documenti e i nomi di altri sei potenziali testimoni. L’APN ha contattato tre di questi testimoni, due dei quali hanno rilasciato dichiarazioni. Il terzo testimone avrebbe affermato di non essere in grado di rispondere entro il termine fissato e, in ogni caso, di non ricordarsi dei fatti denunciati.

6 Il 21 novembre 2017 l’APN ha invitato il ricorrente a produrre qualsiasi elemento aggiuntivo entro il giorno successivo. Il ricorrente non ha trasmesso elementi aggiuntivi.

Sui fatti denunciati e asseritamente configuranti molestie psicologiche

7 Nella richiesta di assistenza, come integrata al termine degli scambi con l’APN, il ricorrente menzionava, in sostanza, cinque periodi, [riservato], nel corso dei quali egli sarebbe stato vittima di ripetuti comportamenti che costituivano molestie psicologiche, ai sensi dell’articolo 12 bis dello Statuto, da parte di diversi colleghi. Egli sostiene che, sebbene questi comportamenti siano stati tenuti da colleghi differenti e in periodi distinti, a seconda delle sue successive riassegnazioni, essi dovrebbero essere considerati un unico insieme.

8 In particolare, tali episodi, da un lato, sarebbero riconducibili alla volontà di taluni funzionari o agenti di nuocere al ricorrente a causa del suo coinvolgimento in attività [riservato] e, dall’altro, costituirebbero rappresaglie nei suoi confronti, poiché egli avrebbe segnalato in diverse occasioni situazioni, a suo avviso sospette, le quali implicavano, segnatamente, fatti di nepotismo o conflitti di interesse. Peraltro, altri funzionari o agenti avrebbero aggravato la situazione del ricorrente in quanto taluni, per spirito gregario, avrebbero adottato comportamenti simili a quelli dei presunti molestatori primari e in quanto alcuni superiori gerarchici si sarebbero astenuti dall’intervenire per far cessare gli episodi in questione.

- Sul primo periodo, [riservato]

9 Nel corso di un periodo [riservato] (in prosieguo: il «primo periodo»), il ricorrente ha lavorato a Bruxelles (Belgio) principalmente per la DG [riservato] e sarebbe stato vittima di molteplici comportamenti costitutivi di molestie psicologiche, verosimilmente riconducibili al notorio coinvolgimento del ricorrente nell’associazione [riservato].

10 In tal senso, il ricorrente sarebbe stato vittima di fatti costitutivi di molestie psicologiche da parte di quattro colleghi. In particolare, il ricorrente avrebbe subìto molestie, nel [riservato] e nel [riservato], da parte di due di questi colleghi, i quali tentavano di dirottare il lavoro dell’associazione [riservato] a fini personali. Inoltre, egli sarebbe stato vittima, nello stesso periodo, di ripetuti episodi di molestie psicologiche commessi dalla sua superiore gerarchica di allora, A. Infine, in occasione di un distacco all’interno della DG [riservato], il ricorrente sarebbe stato obbligato, nonostante il suo grado, a condividere un ufficio con un collega che aveva fatto osservazioni sprezzanti [riservato].

- Sul secondo periodo, [riservato]

11 Durante un periodo che va dal [riservato] (in prosieguo: il «secondo periodo»), il ricorrente è stato distaccato presso la delegazione dell’Unione europea [riservato], all’interno della quale ha occupato posti successivi per la DG [riservato], la DG [riservato], nonché per la DG [riservato]. Il ricorrente avrebbe subìto numerosi comportamenti costitutivi di molestie psicologiche tenuti da sei colleghi all’interno della delegazione dell’Unione [riservato], uno dei quali, B, avrebbe avuto comportamenti particolarmente aggressivi nei suoi confronti.

12 In particolare, gli episodi di molestie psicologiche prospettati avrebbero assunto la forma, segnatamente, di ritardi connessi al rilascio del visto del ricorrente, di tentativi di compromettere il suo lavoro all’interno della delegazione dell’Unione [riservato] o, ancora, di altri atteggiamenti offensivi. A titolo di esempio, i suoi colleghi avrebbero ricevuto l’ordine di non assisterlo più nell’espletamento dei suoi compiti. Inoltre, il ricorrente sarebbe stato costretto a cambiare ufficio, con la conseguenza che egli sarebbe stato collocato nelle immediate vicinanze di uno dei presunti autori dei fatti costitutivi di molestie psicologiche.

- Sul terzo periodo, tra [riservato]

13 Nel corso di un periodo che va [riservato] (in prosieguo: il «terzo periodo»), il ricorrente è stato assegnato all’Ufficio di rappresentanza della Commissione [riservato] per la DG [riservato]. Egli avrebbe subìto comportamenti costitutivi di molestie psicologiche particolarmente aggressivi da parte di diversi colleghi, i quali avrebbero cercato di sabotare il suo lavoro e di discreditarlo. Le molestie psicologiche nei suoi confronti sarebbero state la conseguenza, segnatamente, da un lato, della sua segnalazione di condotte inadeguate o persino illecite all’interno della DG [riservato] e, dall’altro, dei suoi sforzi connessi alla difesa dei diritti [riservato].

14 Il ricorrente sarebbe segnatamente stato vittima di comportamenti costitutivi di molestie psicologiche da parte di undici colleghi, specialmente C e D. In particolare, taluni colleghi del ricorrente all’interno della DG [riservato] avrebbero tentato di escluderlo da riunioni alle quali la sua partecipazione era tuttavia necessaria e, più in generale, di impedirgli di svolgere il suo lavoro favorendo altri colleghi. Inoltre, taluni colleghi avrebbero espresso commenti diffamatori nei suoi confronti, anche dinanzi a persone esterne all’Ufficio di rappresentanza della Commissione [riservato]. Infine, le molestie psicologiche nei confronti del ricorrente si sarebbero parimenti manifestate sotto forma di suggerimenti a lasciare la Commissione per trovare un altro lavoro e, infine, con l’interruzione improvvisa della sua assegnazione [riservato].

- Sul quarto periodo, tra [riservato]

15 Nei mesi [riservato] (in prosieguo: il «quarto periodo»), il ricorrente è stato distaccato [riservato] per la DG [riservato], nell’ambito di un lavoro ampiamente dedicato[riservato], connesso parimenti alla DG [riservato], nonché alla DG [riservato]. Benché il suo distacco presso la delegazione dell’Unione ad [riservato], il ricorrente è stato essenzialmente assente a partire dal [riservato].

16 Il ricorrente sarebbe stato vittima di fatti costitutivi di molestie psicologiche da parte di quattro colleghi, la maggior parte dei quali lavorava nella delegazione dell’Unione [riservato]. Secondo il ricorrente, la...

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