Sentenze nº T-737/18 da Tribunal General de la Unión Europea, 25 Giugno 2020

Comparente:Siberia Oriental/ UCVV (Siberia)
Data di Resoluzione:25 Giugno 2020
Emittente:Tribunal General de la Unión Europea
Numero di Risoluzione:T-737/18
RIEPILOGO

Marque de l’Union européenne - Procédure de déchéance - Marque de l’Union européenne verbale JUVÉDERM - Usage sérieux de la marque - Usage pour les produits pour lesquels la marque est enregistrée - Usage sous la forme dans laquelle la marque a été enregistrée - Usage avec le consentement du titulaire - Article 51, paragraphe 1, sous a), du règlement (CE) no 207/2009 [devenu article 58,... (visualizza il riepilogo completo)

 
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Ritrovati vegetali - Domanda di modifica della data di scadenza della privativa comunitaria per ritrovati vegetali per la varietà Siberia della specie Lilium L.- Ricorso dinanzi alla commissione di ricorso dell’UCVV - Irricevibilità - Obbligo di motivazione - Articolo 75 del regolamento (CE) n. 2100/94 - Tutela giurisdizionale effettiva - Articolo 67, paragrafo 1, e articolo 87 del regolamento n. 2100/94 - Rettifica di errori manifesti - Articolo 53, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 874/2009

Nella causa T-737/18,

Siberia Oriental BV, con sede in ’t Zand (Paesi Bassi), rappresentata da T. Overdijk, avvocato

ricorrente,

contro

Ufficio comunitario delle varietà vegetali (UCVV), rappresentato da M. Ekvad, F. Mattina e O. Lamberti, in qualità di agenti,

convenuto,

avente ad oggetto un ricorso proposto contro la decisione della commissione di ricorso dell’UCVV del 15 ottobre 2018 (procedimento A 009/2017), relativa ad una domanda di modifica della data di scadenza della privativa comunitaria per ritrovati vegetali della varietà Siberia della specie Lilium L.,

IL TRIBUNALE (Sesta Sezione),

composto da A. Marcoulli, presidente, C. Iliopoulos (relatore) e R. Norkus, giudici,

cancelliere: A. Juhász-Tóth, amministratrice

visto il ricorso depositato presso la cancelleria del Tribunale il 17 dicembre 2018,

visto il controricorso depositato presso la cancelleria del Tribunale il 1° aprile 2019,

in seguito all’udienza del 23 gennaio 2020,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

Fatti

1 Il 28 luglio 1995, la Siberia Oriental BV, ricorrente, ha presentato una domanda di privativa comunitaria per ritrovati vegetali presso l’Ufficio comunitario delle varietà vegetali (UCVV), ai sensi del regolamento (CE) n. 2100/94 del Consiglio, del 27 luglio 1994, concernente la privativa comunitaria per ritrovati vegetali (GU 1994, L 227, pag. 1). Tale domanda è stata registrata con il numero 1995/0101.

2 La varietà vegetale per la quale è stata richiesta la privativa comunitaria è la varietà Siberia, appartenente alla specie Lilium L.

3 Nella sua domanda di privativa comunitaria per ritrovati vegetali, la ricorrente ha dichiarato che tale varietà era stata commercializzata per la prima volta nel territorio dell’Unione europea nel gennaio 1993. Il primo certificato nazionale di privativa della varietà è stato rilasciato nei Paesi Bassi l’8 aprile 1993, prima dell’entrata in vigore del regolamento n. 2100/94.

4 Nella sua decisione del 2 agosto 1996 (in prosieguo: la «decisione di concessione»), l’UCVV ha concesso la privativa comunitaria per ritrovati vegetali per la varietà Siberia, fissando la data di scadenza di tale privativa al 1° febbraio 2018. Tale data di scadenza è stata riportata nel registro della privativa comunitaria per ritrovati vegetali (in prosieguo: il «registro») di cui all’articolo 87 del regolamento n. 2100/94.

5 Con messaggio di posta elettronica del 24 ottobre 2011, la ricorrente ha invitato l’UCVV a fornire chiarimenti sul metodo da esso adottato nel 1996 per calcolare la durata della privativa comunitaria per ritrovati vegetali per la varietà Siberia. Con messaggio di posta elettronica inviato il giorno successivo, l’UCVV gli ha fornito le informazioni richieste.

6 Dal 2015 al 2017, l’UCVV e la ricorrente hanno continuato le discussioni sul metodo di calcolo della durata della privativa della varietà Siberia.

7 Il 24 agosto 2017, la ricorrente ha ribadito la sua opinione secondo cui la durata della privativa per la varietà Siberia, in un primo momento, avrebbe dovuto essere calcolata sulla base dell’articolo 19 del regolamento n. 2100/94. Inoltre, a suo avviso, l’UCVV avrebbe dovuto, in un secondo momento, ridurre la durata della privativa in conformità dell’articolo 116, paragrafo 4, di tale regolamento, deducendo il periodo intercorrente tra la prima commercializzazione della varietà Siberia e la data di entrata in vigore di detto regolamento. Di conseguenza, la ricorrente ha chiesto all’UCVV di modificare la data di scadenza della privativa comunitaria per ritrovati vegetali concessa per la varietà Siberia, sostituendo la data del 1° febbraio 2018 con quella del 30 aprile 2020.

8 Con decisione del 23 ottobre 2017, l’UCVV ha dichiarato irricevibile la domanda di modifica della data di scadenza della privativa comunitaria per ritrovati vegetali iscritta nel registro per la varietà Siberia. Esso ha ritenuto, in primo luogo, che il termine di due mesi previsto dall’articolo 69 del regolamento n. 2100/94 per la presentazione di un ricorso contro la decisione di concessione fosse già scaduto. Esso ha considerato, in secondo luogo, che l’articolo 53, paragrafi 4 e 5, del regolamento (CE) n. 874/2009 della Commissione, del 17 settembre 2009, recante norme d’esecuzione del regolamento (CE) n. 2100/94 del Consiglio, riguardo ai procedimenti dinanzi all’UCVV (GU 2009, L 251, pag. 3), non abbia trovato applicazione nella fattispecie in quanto la decisione dell’UCVV non era viziata da alcun errore linguistico, errore di trascrizione o errore manifesto. L’UCVV ha sostenuto, in terzo luogo, che non esisteva una base giuridica per modificare la data di iscrizione della privativa comunitaria per ritrovati vegetali nel registro.

9 Il 23 novembre 2017, sulla base dell’articolo 67 del regolamento n. 2100/94, la ricorrente ha proposto ricorso dinanzi alla commissione di ricorso dell’UCVV avverso la decisione del 23 ottobre 2017. Tale ricorso comprendeva anche una domanda di revisione interlocutoria conformemente all’articolo 70 del regolamento n. 2100/94.

10 Con decisione dell’8 dicembre 2017, l’UCVV ha respinto la domanda di revisione interlocutoria ai sensi dell’articolo 70 del regolamento n. 2100/94.

11 Il 24 settembre 2018 si è svolto il procedimento orale dinanzi alla commissione di ricorso. In udienza, la ricorrente ha sostenuto, in particolare, che il suo ricorso era ricevibile nei limiti in cui era basato sugli articoli 67 e 87 del regolamento n. 2100/94. Come base giuridica del suo ricorso, la ricorrente ha anche invocato l’articolo 53, paragrafo 4, del regolamento n. 874/2009 e l’obbligo dell’UCVV di correggere d’ufficio eventuali errori contenuti nel registro.

12 Con decisione del 15 ottobre 2018 (in prosieguo: la «decisione impugnata»), la commissione di ricorso dell’UCVV ha respinto il ricorso in quanto irricevibile.

13 In primo luogo, la commissione di ricorso ha ritenuto che il ricorso non potesse essere fondato sull’articolo 67, in combinato disposto con l’articolo 87, del regolamento n. 2100/94, poiché, a suo avviso, tali disposizioni riguardano l’iscrizione iniziale nel registro della data di scadenza della privativa comunitaria per ritrovati vegetali concessa e non la modifica di tale iscrizione.

14 In secondo luogo, essa ha ritenuto che il ricorso non potesse essere basato neppure sull’articolo 53, paragrafo 4, del regolamento n. 874/2009. Infatti, secondo la commissione di ricorso, la decisione dell’UCVV del 23 ottobre 2017, con la quale esso ha respinto la domanda di modifica della data di scadenza, non è una decisione impugnabile a norma dell’articolo 67, paragrafo 1, del regolamento n. 2100/94. In particolare, non si tratterebbe di una decisione relativa all’iscrizione o alla soppressione di dati nel registro, ai sensi dell’articolo 87 del regolamento n. 2100/94. La commissione di ricorso ha affermato che lo stesso valeva per il presunto rifiuto dell’UCVV di esercitare il potere...

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