Agencia Estatal de la Administración Tributaria and S.E.I v A and Agencia Estatal de la Administración Tributaria.
| Jurisdiction | European Union |
| Court | Court of Justice (European Union) |
| ECLI | ECLI:EU:C:2024:934 |
| Docket Number | C-289/23,C-305/23 |
| Date | 07 November 2024 |
Edizione provvisoria
SENTENZA DELLA CORTE (Seconda Sezione)
7 novembre 2024 (*)
« Rinvio pregiudiziale – Cooperazione giudiziaria in materia civile – Direttiva (UE) 2019/1023 – Procedure di ristrutturazione, insolvenza ed esdebitazione – Articolo 1, paragrafo 4 – Oggetto e ambito di applicazione – Estensione delle procedure a persone fisiche insolventi che non sono imprenditori – Articolo 20 – Possibilità di esdebitazione – Articolo 23, paragrafi 1, 2 e 4 – Deroghe – Esclusione di categorie specifiche di debiti dall’esdebitazione – Persona fisica divenuta insolvente – Buona fede del debitore – Condizioni di accesso all’esdebitazione – Esclusione dei crediti pubblici »
Nelle cause riunite C‑289/23, [Corván] i e C‑305/23 [Bacigán] (i),
aventi ad oggetto due domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dallo Juzgado de lo Mercantil nº1 de Alicante (Tribunale di commercio n. 1 di Alicante, Spagna) (C‑289/23) e dallo Juzgado de lo Mercantil nº10 de Barcelona (Tribunale di commercio n. 10 di Barcellona, Spagna) (C‑305/23), con decisioni del 25 aprile 2023 e del 2 maggio 2023, pervenute alla Corte, rispettivamente, il 25 aprile 2023 e il 15 maggio 2023, nei procedimenti
Agencia Estatal de la Administración Tributaria
contro
A (C‑289/23),
e
S.E.I.
contro
Agencia Estatal de la Administración Tributaria (C‑305/23),
LA CORTE (Seconda Sezione),
composta da F. Biltgen (relatore), presidente della Prima Sezione, facente funzione di presidente della Seconda Sezione, M.L. Arastey Sahún, presidente della Quinta Sezione, e. J. Passer, giudice,
avvocato generale: J. Richard de la Tour
cancelliere: A. Calot Escobar
vista la fase scritta del procedimento,
considerate le osservazioni presentate:
– per il governo spagnolo, da A. Ballesteros Panizo e A. Gavela Llopis, in qualità di agenti;
– per la Commissione europea, da J.L. Buendía Sierra, L. Malferrari e G. von Rintelen, in qualità di agenti,
sentite le conclusioni dell’avvocato generale, presentate all’udienza del 16 maggio 2024,
ha pronunciato la seguente
Sentenza
1 Le domande di pronuncia pregiudiziale vertono sull’interpretazione dell’articolo 1, paragrafo 4, e dell’articolo 23, paragrafi 1, 2 e 4, della direttiva (UE) 2019/1023 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, riguardante i quadri di ristrutturazione preventiva, l’esdebitazione e le interdizioni, e le misure volte ad aumentare l’efficacia delle procedure di ristrutturazione, insolvenza ed esdebitazione, e che modifica la direttiva (UE) 2017/1132 (direttiva sulla ristrutturazione e sull’insolvenza) (GU 2019, L 172, pag. 18).
2 Le domande in parola sono state presentate nell’ambito di due controversie fra, da un lato, A (C‑289/22) e S.E.I. (C‑305/23) e, dall’altro, l’Agencia Estatal de Administración Tributaria (amministrazione tributaria, Spagna) (in prosieguo: l’«AEAT»), relativamente a domande di esdebitazione presentate da A e S.E.I. nel corso delle rispettive procedure d’insolvenza.
Contesto normativo
Diritto dell’Unione
3 Ai sensi dei considerando 21 e da 78 a 81 della direttiva sulla ristrutturazione e sull’insolvenza:
«(21) Il sovraindebitamento del consumatore è un problema di grande rilevanza economica e sociale ed è strettamente correlato alla riduzione dell’eccesso di debito. Inoltre, spesso non è possibile distinguere chiaramente tra debiti maturati in capo all’imprenditore nell’esercizio della sua attività o quelli maturati al di fuori di tali attività. Gli imprenditori non godrebbero efficacemente di una seconda opportunità per liberarsi dai debiti legati all’impresa e da altri debiti maturati al di fuori dell’impresa, se dovessero sottoporsi a procedure distinte con condizioni di accesso e termini. Pertanto, sebbene la presente direttiva non contenga norme vincolanti in materia di sovraindebitamento del consumatore, sarebbe opportuno che gli Stati membri applicassero al più presto le disposizioni della presente direttiva sull’esdebitazione anche al consumatore.
(...)
(78) L’esdebitazione integrale o la cessazione dell’interdizione dopo un periodo di tempo non superiore a tre anni non sempre è appropriata, pertanto potrebbero dover essere previste deroghe a tale norma che siano debitamente giustificate da motivi stabiliti dal diritto nazionale. Ad esempio, tali deroghe dovrebbero essere previste quando il debitore è disonesto o ha agito in malafede. Se l’imprenditore non beneficia della presunzione di buona fede e onestà a norma del diritto nazionale, l’onere della prova relativo alla loro buona fede e onestà non dovrebbe rendere inutilmente difficile o gravoso l’accesso alla procedura.
(79) Per stabilire se un imprenditore sia stato disonesto, l’autorità giudiziaria o amministrativa potrebbe tener conto di circostanze come: la natura e l’entità dei debiti; il momento in cui questi debiti sono sorti; gli sforzi compiuti dall’imprenditore per estinguerli e ottemperare agli obblighi giuridici, comprese le autorizzazioni e la necessità di una corretta contabilità; le azioni intraprese dall’imprenditore per vanificare le azioni di rivalsa dei creditori; l’adempimento degli obblighi che incombono, nel caso di una probabilità di insolvenza, all’imprenditore che è dirigente di una società; il rispetto del diritto dell’Unione e nazionale in materia di concorrenza e lavoro. Dovrebbe altresì essere possibile prevedere tali deroghe quando l’imprenditore non ha adempiuto taluni obblighi giuridici, fra cui gli obblighi volti a massimizzare i rendimenti per i creditori che potrebbero tradursi in un obbligo generale di generare reddito o attivi. Inoltre, dovrebbe essere possibile prevedere deroghe specifiche quando è necessario garantire un equilibrio tra i diritti del debitore e i diritti di uno o più creditori, ad esempio quando il creditore è una persona fisica che necessita di maggiore protezione rispetto al debitore.
(80) Una deroga potrebbe essere giustificata anche quando non sono coperti i costi della procedura che porta a un’esdebitazione, fra cui i diritti spettanti alle autorità giudiziarie e amministrative e ai professionisti. Gli Stati membri dovrebbero poter prevedere che si possa revocare il beneficio di tale esdebitazione quando, ad esempio, la situazione finanziaria del debitore migliora notevolmente in seguito a circostanze impreviste come vincere alla lotteria o entrare in possesso di un’eredità o di una donazione. Agli Stati membri non dovrebbe essere preclusa la possibilità di prevedere ulteriori deroghe in circostanze ben definite e in casi debitamente giustificati.
(81) Qualora vi sia un motivo debitamente giustificato a norma del diritto nazionale, potrebbe essere opportuno limitare, per talune categorie di debiti, la possibilità di beneficiare dell’esdebitazione. Dovrebbe essere possibile per gli Stati membri escludere i debiti garantiti dall’ammissibilità all’esdebitazione solo fino a concorrenza del valore della garanzia reale stabilito dal diritto nazionale, mentre il resto del debito dovrebbe essere trattato come debito non garantito. Gli Stati membri dovrebbero poter escludere ulteriori categorie di debiti, ove debitamente giustificato».
4 L’articolo 1 della direttiva in parola così prevede:
«1. La presente direttiva stabilisce norme in materia di:
(...)
b) procedure che portano all’esdebitazione dai debiti contratti dall’imprenditore insolvente; e
(...)
2. La presente direttiva non si applica alle procedure di cui al paragrafo 1 riguardanti il debitore che è:
(...)
h) una persona fisica diversa da un imprenditore.
(...)
4. Gli Stati membri possono estendere l’applicazione delle procedure di cui al paragrafo 1, lettera b), alle persone fisiche insolventi che non sono imprenditori.
(...)».
5 Il titolo III di suddetta direttiva, intitolato «Esdebitazioni e interdizioni», comprende gli articoli da 20 a 24 della medesima.
6 L’articolo 20 della direttiva in parola, intitolato «Accesso all’esdebitazione», enuncia quanto segue:
«1. Gli Stati membri provvedono affinché l’imprenditore insolvente abbia accesso ad almeno una procedura che porti all’esdebitazione integrale in conformità della presente direttiva.
Gli Stati membri possono chiedere la previa cessazione dell’attività commerciale, imprenditoriale, artigianale o professionale a cui sono riconducibili i debiti di un imprenditore insolvente.
2. Gli Stati membri in cui l’esdebitazione integrale è subordinata al rimborso parziale del debito da parte dell’imprenditore provvedono affinché l’obbligo di rimborso si basi sulla situazione individuale dell’imprenditore e, in particolare, sia proporzionato al reddito e agli attivi sequestrabili o disponibili dell’imprenditore durante i termini per l’esdebitazione e tenga conto dell’equo interesse dei creditori.
3. Gli Stati membri provvedono affinché gli imprenditori che sono stati liberati dai rispettivi debiti possano beneficiare dei vigenti quadri nazionali che offrono agli imprenditori sostegno imprenditoriale, e abbiano accesso a informazioni pertinenti e aggiornate su tali quadri».
7 L’articolo 23 della direttiva sulla ristrutturazione e sull’insolvenza, intitolato «Deroghe», così recita:
«1. In deroga agli articoli da 20 a 22, gli Stati membri mantengono o introducono disposizioni che negano o limitano l’accesso all’esdebitazione o che revocano il beneficio di tale esdebitazione o che prevedono termini più lunghi per l’esdebitazione integrale dai debiti o periodi di interdizione più lunghi quando, nell’indebitarsi, durante la procedura di insolvenza o il pagamento dei debiti, l’imprenditore insolvente ha agito nei confronti dei creditori o di altri portatori di interessi in modo disonesto o in malafede ai sensi del diritto nazionale, fatte salve le norme nazionali sull’onere della prova.
2. In deroga agli articoli da 20 a 22, gli Stati membri possono mantenere o introdurre disposizioni che negano o limitano l’accesso all’esdebitazione, revocano il beneficio dell’esdebitazione, o prevedono termini più...
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