Council Directive 75/268/EEC of 28 April 1975 on mountain and hill farming and farming in certain less- favoured areas

Published date19 May 1975
Subject MatterAgricultural structures,European Agricultural Guidance and Guarantee Fund (EAGGF),Regional policy
Official Gazette PublicationOfficial Journal of the European Communities, L 128, 19 May 1975
EUR-Lex - 31975L0268 - IT

Direttiva 75/268/CEE del Consiglio, del 28 aprile 1975, sull'agricoltura di montagna e di talune zone svantaggiate

Gazzetta ufficiale n. L 128 del 19/05/1975 pag. 0001 - 0007
edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 6 pag. 0074
edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 12 pag. 0095
edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 6 pag. 0074
edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 8 pag. 0153
edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 8 pag. 0153


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CONSIGLIO

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO

del 28 aprile 1975

sull ' agricoltura di montagna e di talune zone svantaggiate

( 75/268/CEE )

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,

visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 42 e 43 ,

vista la proposta della Commissione ,

visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,

visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,

considerando che , conformemente all ' articolo 39 , paragrafo 2 , lettera a ) , del trattato , nell ' elaborazione della politica agricola comune occorre considerate la struttura sociale dell ' agricoltura e le disparità strutturali e naturali fra le diverse regioni agricole ;

considerando che , per conseguire le finalità della politica agricola comune enunciate all ' articolo 39 , paragrafo 1 , lettere a ) e b ) , occorre adottate sul piano comunitario disposizioni particolari rispondenti alla situazione delle zone agricole più svantaggiate per quel che riguarda le condizioni naturali di produzione ;

considerando che , come risulta dalla dichiarazione della Comunità concernente le attività agricole nelle regioni montane allegata al trattato d ' adesione , le condizioni particolari delle regioni agricole montane ( 3 ) rispetto alle altre regioni del Regno Unito , come del resto le differenze , a volte rilevanti , fra regioni e regioni degli Stati membri della Comunità nella sua composizione originaria e le condizioni particolari di talune regioni della Comunità ampliata possono richiedere azioni intese a cercare di risolvere i problemi da esse creati , segnatamente per conservare equi redditi agli agricoltori delle regioni stesse ;

considerando che è necessario continuare a garantire la conservazione dell ' ambiente naturale nelle zone montanere e in alcune altre zone svantaggiate ; che gli Stati membri hanno già adottato o previsto di adottare misure previste a tal fine e che occorre pertanto incoraggiare tale iniziativa ; che in tal senso gli agricoltori esplicano , con le loro attività , una funzione fondamentale ;

considerando che il presistente deterioramento dei redditi agricoli in tali zone rispetto alle altre regioni della Comunità e l ' esistenza di condizioni di lavoro particolarmente difficili sono all ' origine di un massiccio esodo agricolo e rurale , che alla fine si traduce nell ' abbandono delle terre precedentemente coltivate e che , inoltre , mette a repentaglio la vitalità medesima e il popolamento delle zone , la cui popolazione dipende essenzialmente dall ' economica agricola ;

considerando che disposizioni tali da permettere agli Stati membri di applicare alle aziende di queste zone tutte o parte delle misure che comporta un regime speciale di aiuti , atto a rispondere alle esigenze specifiche di queste zone , costituirebbero un valido appoggio della Comunità alle iniziative di detti Stati per il mantenimento dell ' attività agricola nelle zone svantaggiate ;

considerando che gli svantaggi naturali a carattere permanente esistenti in queste zone e dovuti soprattutto alla qualità del suolo , alla pendenza brevità del periodo vegetativo , possono essere superati soltanto effettuando operazioni il cui costo sarebbe esorbitante ; che tali svantaggi implicano costi di produzione elevati e impediscono alle aziende di beneficiare di un reddito analogo a quello delle aziende comparabili situate in altre regioni ;

considerando che inoltre la direttiva 75/159/CEE del Consiglio , del 17 aprile 1972 , relativa all ' ammordernamento delle aziende agricole ( 4 ) , si applica solo in modo imperfetto alle aziende delle zone in questione , a causa degli svantaggi naturali e , in taluni casi , anche della combinazione , particolarmente conforme alla situazione di tali zone , delle attività agricole e delle attività connesse con il turismo e l ' artigianato ; che gli imprenditori agricoli che esercitano la loro attività in tali zone potrebbero essere esclusi di fatto dal beneficio degli aiuti agli investimenti previsti , soprattutto per la difficoltà di raggiungere il reddito comparabile che rimane comunque indispensabile per garantire il mantenimento dell ' attività agricola a lungo termine ;

considerando che spetta agli Stati membri comunicare alla Commissione i limiti delle zone svantaggiate nelle quali si propongono di applicare tutte o parte delle misure comprese nel regime particolare di aiuti , nonchù le relative informazioni ; che , data la natura e la portata di tale regime , occorre prevedere che l 'elenco delle zone agricole svantaggiate corrispondenti a criteri determinati venga stabilito in conformità dell ' articolo 43 del trattato ;

considerando che un ' indennità compensativa concessa ogni anno agli imprenditori agricoli che esercitano stabilmente la loro attività nelle zone svantaggiate può essere indispensabile per conseguire gli obiettivi assegnati all ' agricoltura di tali zone ; che occorre lasciare agli Stati membri il compito di fissare tali indennità in funzione della gravità degli svantaggi esistenti , entro limiti e a condizioni determinati per i vari tipi di zone , tanto per gli importi quanto per le produzioni in questione ;

considerando che gli obiettivi della direttiva 72/159/CEE devono essere perseguiti anche nelle zone svantaggiate , ma che la mancanza di capitali e l 'elevato costo degli investimenti che devono essere effettuati dagli imprenditori di tali zone giustificano condizioni di finanziamento più favorevoli ;

considerando che gli stessi motivi giustificano un miglioramento del regime di incentivazione previsto dall ' articolo 10 della direttiva 72/159/CEE per l ' orientamento delle aziende verso la produzione di carni bovine o ovine , senza che ciò tuttavia possa...

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