Giuseppe Spera, Il regime della pesca nel diritto internazionale e nel diritto dell'Unione europea, Torino, Giappichelli, 2010

AuthorR. Virzo
Pages388-389
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388
Giuseppe Spera
Il regime della pesca
nel diritto internazionale
e nel diritto dell’Unione
europea
Torino, Giappichelli, 2010, pp. X-340
La monografia di Giuseppe Spera si articola in tre parti. Nella prima, l’autore
si sofferma sulla tutela internazionale delle risorse biologiche del mare.
Attraverso un’indagine di tipo storico – che prende l’avvio dall’esame dei lavori
preparatori della Convenzione di Ginevra del 29 aprile 1958 sulla pesca e la
conservazione delle risorse biologiche dell’alto mare e giunge sino all’analisi
dell’Accordo del 22 novembre 2009 sulle misure dello Stato di approdo per
vietare, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regola-
mentata – Spera si occupa tanto di importanti trattati multilaterali relativi alla
conservazione e gestione delle risorse biologiche marine quanto di raccomanda-
zioni e dichiarazioni di principio adottate dall’Assemblea generale dell’ONU e
di altri strumenti di soft law predisposti in tale materia dalla FAO, ovvero
nell’ambito delle Conferenza di Stoccolma del 1972 e dei Vertici di Rio del 1992
e di Johannesburg del 2002. L’autore dedica particolare attenzione, oltre che agli
obblighi di cooperazione e conservazione enunciati nei trattati o negli atti non
vincolanti di volta in volta oggetto di esame, alle misure di controllo che concre-
tamente possono o debbono essere prese in base a siffatti strumenti.
Nella parte seconda l’autore si occupa del regime della pesca nel diritto
dell’Unione europea e, avvalendosi dello stesso metodo di indagine, effettua una
ricostruzione di tipo storico dei regolamenti intervenuti in materia, dal regola-
mento (CEE) n. 2057/82 al regolamento (UE) n. 86/10. Tale analisi è integrata
dall’esame della pertinente giurisprudenza della Corte di giustizia.
In un apposito capitolo egli analizza il regime delle misure di gestione delle
risorse della pesca nel Mediterraneo stabilito dal regolamento (CE) n. 1967/2006.
Esso prevede misure che rappresentano uno sviluppo della dimensione ambien-
tale della politica comune della pesca in quanto finalizzate a garantire, attraverso
una strategia precauzionale e di buona governance, lo sfruttamento sostenibile
delle risorse ittiche e a definire i relativi meccanismi di conservazione e gestione.
Tra le misure in questione rientrano l’istituzione di habitat protetti e di zone di
pesca e i piani di gestione. L’autore ritiene che questi ultimi siano adottati con
l’obiettivo di evitare che determinati stock ittici scendano al di sotto del limite

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