Integrazione e politiche di vicinato: nuovi diritti e nuove economie

Autore:Corrado Petrocelli
Pagine:17-19
 
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CORRADO PETROCELLI1
INTEGRAZIONE E POLITICHE DI VICINATO:
NUOVI DIRITTI E NUOVE ECONOMIE
La prima notazione che viene alla mente, nell’esaminare l’artico-
lazione dei temi e la pluralità delle voci che compongono il complesso
mosaico dell’odierno Convegno internazionale su “Integrazione e politi-
che di vicinato: nuovi diritti e nuove economie”, è che esso si inserisce in
una consolidata e feconda tradizione di rapporti tra l’Ateneo barese e al-
cune importanti Università della Polonia.
Da un decennio, infatti, grazie all’impegno fervido di un gruppo di
illustri colleghi baresi e polacchi, si svolgono Conferenze internazionali
articolate sul tema più generale dei diritti umani, con livelli di specifica-
zione sub-tematica annualmente definiti e scanditi.
Quest’anno, l’incontro internazionale appare particolarmente stimo-
lante e suggestivo perché dedicato alla puntuale analisi di aspetti profon-
damente connessi con la necessità di ripensare, entro l’ottica del rapporto
tra globalizzazione e diritti, aspetti peculiari dei nessi che si intrecciano
tra politiche di integrazione e politiche di vicinato, nodi cruciali di un ri-
pensamento del diritto internazionale, comunitario e interno e, persino, di
una necessitata apertura di orizzonte sui cosiddetti “diritti futuri”.
Si tratta di un punto focale estremamente sensibile nell’attuale rifles-
sione storica, politologica e giuridica, poiché sempre più è andata emer-
gendo la palmare costatazione che la globalizzazione, invece di rappre-
sentare l’inizio di una distribuzione più equilibrata delle risorse e della
localizzazione produttiva fra le varie aree planetarie, si è rivelata spesso
quale cornice tragica di una ipertrofica crescita delle differenze economi-
che, culturali e antropologiche tra Nord e Sud del mondo, tra paesi svi-
luppati e paesi sottosviluppati e, persino, tra ceti e classi all’interno dei
paesi cosiddetti ad alto sviluppo.
La incombente e strutturale crisi economica, peraltro, ha reso ancor
più evidenti tali linee di fatturazione, se è vero che ha accentuato enor-
memente l’aspetto solo negativo delle celebrate dimensioni di apertura e
interconnessione delle diverse economie, sancendo forse irreversibilmen-
te il cattivo predominio del capitale finanziario su quello produttivo.
In tale quadro, sommamente complesso e disgregato, il ripensamento
dei meccanismi anche giuridici che devono coniugare il fenomeno della
immigrazione, il crearsi di vaste aree di svantaggio e le questioni cruciali
1 Corrado Petrocelli è Rettore dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari.

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