Claudio Zanghì, Istituzioni di Diritto dell?Unione europea, Torino, Giappichelli, 2010, V ed. (P. Mengozzi)

Autore:Paolo Mengozzi
Pagine:767-768
 
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debito conto le “spiegazioni” che l’accompagnano e b) il suo art. 52 precisa che un rilevante numero di tali disposizioni “hanno significato e portata identici” ai corrispondenti articoli della CEDU e un’altra serie di esse hanno significato identico e una “portata più ampia”.

Pure attentamente dettagliata è poi la trattazione, contenuta nel capitolo VI, dedicato alle competenze dell’Unione e alla loro coesistenza con le competenze che restano agli Stati membri. L’autore, tra l’altro, dopo aver messo in evidenza il significato politico del fatto che il Trattato di Lisbona per la prima volta prevede espressamente una procedura per la riduzione delle competenze dell’Unione, fornisce una propria interpretazione del passaggio di competenze degli Stati all’Unione: a suo avviso le competenze dell’Unione possono considerarsi “trasferite” da ciascuno degli Stati membri, nella misura in cui si riferiscono alla stessa materia già disciplinata sul piano statuale, ma sono altresì “create” in ragione del fatto che risultano diverse per estensione territoriale (si applicano all’intera Unione e non al singolo Stato) e per valore (gli atti su tali presupposti adottati prevalgono sul diritto nazionale). Egli non prende, invece, posizione sul problema della determinazione dei soggetti legittimati ad agire in giudizio contro l’esercizio di una competenza concorrente comunitaria che possa pretendersi avvenuto in contrasto con il principio di sussidiarietà; si limita ad evidenziare che la Corte di giustizia non potrà esimersi dallo stabilire se l’art. 8 del Protocollo relativo a tale principio, prevedendo espressamente al riguardo una legittimazione degli Stati membri e del Comitato delle regioni (quest’ultimo con riferimento ad atti legislativi per l’adozione dei quali sia richiesta la sua consultazione) a presentare ricorsi secondo le modalità previste dall’art. 263 TFUE, lasci o meno sussistere la legittimazione a esperirli anche agli altri soggetti che pretendessero desumere...

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