Regulation (EC) No 1060/2009 of the European Parliament and of the Council of 16 September 2009 on credit rating agencies (Text with EEA relevance)

Original version:<a href='/vid/regulation-ec-no-1060-843315500'>Regulation (EC) No 1060/2009 of the European Parliament and of the Council of 16 September 2009 on credit rating agencies (Text with EEA relevance)</a>
 
FREE EXCERPT
TESTO consolidato: 32009R1060 — IT — 01.01.2019

02009R1060 — IT — 01.01.2019 — 006.001


Il presente testo è un semplice strumento di documentazione e non produce alcun effetto giuridico. Le istituzioni dell’Unione non assumono alcuna responsabilità per i suoi contenuti. Le versioni facenti fede degli atti pertinenti, compresi i loro preamboli, sono quelle pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e disponibili in EUR-Lex. Tali testi ufficiali sono direttamente accessibili attraverso i link inseriti nel presente documento

►B

REGOLAMENTO (CE) N. 1060/2009 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

del 16 settembre 2009

relativo alle agenzie di rating del credito

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(GU L 302 dell'17.11.2009, pag. 1)

Modificato da:

Gazzetta ufficiale

n.

pag.

data

►M1

REGOLAMENTO (UE) N. 513/2011 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell'11 maggio 2011

L 145

30

31.5.2011

M2

DIRETTIVA 2011/61/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO Testo rilevante ai fini del SEE dell’8 giugno 2011

L 174

1

1.7.2011

►M3

REGOLAMENTO (UE) N. 462/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 21 maggio 2013

L 146

1

31.5.2013

►M4

DIRETTIVA 2014/51/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 aprile 2014

L 153

1

22.5.2014

►M5

REGOLAMENTO (UE) 2017/2402 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 12 dicembre 2017

L 347

35

28.12.2017


Rettificato da:

►C1

Rettifica, GU L 350, 29.12.2009, pag. 59 (1060/2009)




▼B

REGOLAMENTO (CE) N. 1060/2009 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

del 16 settembre 2009

relativo alle agenzie di rating del credito

(Testo rilevante ai fini del SEE)



TITOLO I

OGGETTO, AMBITO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI

▼M3

Articolo 1

Oggetto

Il presente regolamento introduce un’impostazione regolamentare comune per migliorare l’integrità, la trasparenza, la responsabilità, la correttezza gestionale e l’indipendenza delle attività di rating del credito, contribuendo alla qualità dei rating del credito emessi nell’Unione e al buon funzionamento del mercato interno, realizzando nel contempo un grado elevato di protezione dei consumatori e degli investitori. Esso stabilisce le condizioni per l’emissione dei rating del credito e fissa disposizioni in merito all’organizzazione e alla condotta delle agenzie di rating del credito, azionisti e soci compresi, per promuovere l’indipendenza delle agenzie stesse, prevenire i conflitti di interesse e rafforzare la protezione di consumatori e investitori.

▼M5

Il presente regolamento stabilisce inoltre obblighi per gli emittenti e i terzi collegati stabiliti nell’Unione riguardo agli strumenti di cartolarizzazione.

▼B

Articolo 2

Ambito di applicazione

1. Il presente regolamento si applica ai rating emessi dalle agenzie di rating del credito registrate nella ►M3 Unione e che sono comunicati al pubblico o distribuiti previo abbonamento.

2. Il presente regolamento non si applica:

a) ai rating privati prodotti in seguito a un singolo ordine e forniti esclusivamente alla persona che li ha commissionati e non destinati alla divulgazione al pubblico o alla distribuzione previo abbonamento;

b) ai «credit scores» (punteggio sull’affidabilità creditizia), ai sistemi di «credit scoring» o valutazioni analoghe inerenti a obblighi derivanti dalle relazioni con i consumatori e i rapporti commerciali o industriali;

c) ai rating prodotti dalle agenzie per il credito all’esportazione in conformità del punto 1.3 della parte 1 dell’allegato VI della direttiva 2006/48/CE; o

d) ai rating prodotti dalle banche centrali, e che:

i) non sono pagati dall’entità valutata;

ii) non sono comunicati al pubblico;

iii) sono emessi nel rispetto dei principi, delle norme e delle procedure che garantiscono l’integrità e l’indipendenza adeguate dell’attività di rating secondo quanto previsto dal presente regolamento; e

iv) non riguardano strumenti finanziari emessi dalle banche centrali dei rispettivi Stati membri.

▼M4 —————

▼B

4. Onde garantire l’applicazione uniforme del paragrafo 2, lettera d), la Commissione può adottare, su richiesta di uno Stato membro, secondo la procedura di regolamentazione di cui all’articolo 38, paragrafo 3, e in virtù dei criteri di cui al paragrafo 2, lettera d), del presente articolo, una decisione in cui dichiari che una determinata banca centrale rientra nell’ambito applicativo di tale lettera, e che i rating di credito da essa emessi sono pertanto esentati dall’applicazione del presente regolamento.

La Commissione pubblica sul proprio sito Internet l’elenco delle banche centrali che rientrano nell’ambito applicativo del paragrafo 2, lettera d), del presente articolo.

Articolo 3

Definizioni

1. Ai fini del presente regolamento si intende per:

a) «rating del credito»: un parere relativo del merito creditizio di un’entità, di un’obbligazione di debito o finanziaria, di titoli di debito, di azioni privilegiate o di altri strumenti finanziari, o di un emittente di un debito, di un’obbligazione di debito o finanziaria, di titoli di debito, di azioni privilegiate o altri strumenti finanziari, emessi utilizzando un sistema di classificazione in categorie di rating stabilito e definito;

b) «agenzia di rating del credito»: una persona giuridica la cui attività include l’emissione di rating del credito a livello professionale;

c) «Stato membro di origine»: lo Stato membro in cui l’agenzia di rating del credito ha sede legale;

d) «analista di rating»: una persona che esercita funzioni di analisi necessarie per l’emissione di rating;

e) «capo analista di rating»: una persona avente la principale responsabilità di elaborare un rating o di comunicare con l’emittente in merito a un determinato rating o, in generale, in merito al rating di uno strumento finanziario emesso da tale emittente ed eventualmente di formulare le raccomandazioni relative a tale rating al comitato di rating;

f) «entità valutata»: una persona giuridica il cui merito di credito è esplicitamente o implicitamente valutato nel rating, indipendentemente dal fatto che abbia sollecitato o meno tale rating o abbia fornito o meno informazioni ai fini della sua emissione;

▼M3

g) «a fini regolamentari»: l’utilizzo dei rating del credito allo scopo specifico di conformarsi al diritto dell’Unione o al diritto dell’Unione così come recepito dalla legislazione nazionale degli Stati membri;

▼B

h) «categoria di rating»: un simbolo, come ad esempio una lettera o un simbolo numerico che potrebbe essere integrato da caratteri identificativi, utilizzato nell’ambito di un rating per fornire una misura del rischio relativo, al fine di distinguere le diverse categorie di rischio dei tipi di entità, emittenti e strumenti finanziari o altre attività oggetto di rating;

i) «terzo collegato»: il soggetto che promuove o organizza l’operazione, lo sponsor, il gestore (servicer) o qualsiasi altra parte che interagisca con l’agenzia di rating del credito per conto di un’entità valutata, inclusa qualsiasi persona direttamente o indirettamente collegata a quest’ultima da un legame di controllo;

j) «controllo»: la relazione esistente tra un’impresa madre e un’impresa figlia quale descritta all’articolo 1 della direttiva 83/349/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1983 relativa ai conti consolidati ( 1 ), ovvero uno stretto legame tra una persona fisica o giuridica e un’impresa;

k) «strumenti finanziari»: gli strumenti elencati nella sezione C dell’allegato I della direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti finanziari ( 2 );

▼M5

l) «strumento di cartolarizzazione»: uno strumento finanziario o altre attività derivanti da un’operazione o dispositivo di cartolarizzazione di cui all’articolo 2, punto 1, del regolamento (UE) 2017/2402 [regolamento sulle cartolarizzazioni];

▼B

m) «gruppo di agenzie di rating del credito»: un gruppo di imprese stabilite nella ►M3 Unione composto da un’impresa madre e dalle sue imprese figlie ai sensi degli articoli 1 e 2 della direttiva 83/349/CEE, nonché da imprese tra le quali esiste una relazione ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 1, della direttiva 83/349/CEE, e la cui attività include l’emissione di rating. Ai fini dell’articolo 4, paragrafo 3, lettera a), un gruppo di agenzie di rating del credito comprende anche agenzie di rating stabilite in paesi terzi;

n) «alta dirigenza»: la persona o le persone che dirigono di fatto l’attività dell’agenzia di rating del credito nonché il membro o i membri del consiglio di amministrazione o di sorveglianza;

o) «attività di rating del credito»: analisi dei dati e delle informazioni e valutazione, approvazione, emissione e revisione di rating del credito;

▼M1

p) «autorità competenti», le autorità designate da ogni Stato membro ai sensi dell'articolo 22;

▼M3

pa) «ente creditizio»: un ente creditizio quale definito all’articolo 4, punto 1, della direttiva 2006/48/CE;

pb) «impresa di investimento»: un’impresa di investimento quale definita all’articolo 4, paragrafo 1, punto 1, della direttiva 2004/39/CE;

pc) «impresa di assicurazione»: un’impresa di assicurazione quale definita all’articolo 13, punto 1, della direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione (solvibilità II) ( 3 );

pd) «impresa di riassicurazione»: un’impresa di riassicurazione quale definita all’articolo 13, punto 4, della direttiva...

To continue reading

REQUEST YOUR TRIAL