Regulation (EU) 2017/1538 of the European Central Bank of 25 August 2017 amending Regulation (EU) 2015/534 on reporting of supervisory financial information (ECB/2017/25)

Published date19 September 2017
Official Gazette PublicationOfficial Journal of the European Union, L 240, 19 September 2017
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19.9.2017 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 240/1

REGOLAMENTO (UE) 2017/1538 DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA

del 25 agosto 2017

che modifica il regolamento (UE) 2015/534, sulla segnalazione di informazioni finanziarie a fini di vigilanza (BCE/2017/25)

IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA,

Visto il regolamento (UE) n. 1024/2013 del Consiglio, del 15 ottobre 2013, che attribuisce alla Banca centrale europea compiti specifici in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi (1), in particolare l’articolo 4, paragrafi 1 e 3, l’articolo 6, paragrafo 2, l’articolo 6, paragrafo 5, lettera d), e l’articolo 10.

Visto il regolamento (UE) n. 468/2014 della Banca centrale europea, del 16 aprile 2014, che istituisce il quadro di cooperazione nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico tra la Banca centrale europea e le autorità nazionali competenti e con le autorità nazionali designate (regolamento quadro sull’MVU) (BCE/2014/17) (2), in particolare l’articolo 21, paragrafo 1, l’articolo 140 e l’articolo 141, paragrafo 1,

Vista la consultazione pubblica ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1024/2013,

considerando quanto segue:

(1) Il regolamento (UE) 2015/534 della Banca centrale europea (BCE/2015/13) (3) stabilisce obblighi di segnalazione riguardanti informazioni finanziarie a fini di vigilanza che i soggetti vigilati sono tenuti a comunicare alle autorità nazionali competenti (ANC).
(2) Il regolamento (UE) 2015/534 (BCE/2015/13) impone ai soggetti vigilati di segnalare le informazioni finanziarie a fini di vigilanza sulla base dei modelli sviluppati dall’Autorità bancaria europea (ABE) e stabiliti dal regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014 della Commissione (4).
(3) Nel luglio 2014 l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato il principio internazionale d’informativa finanziaria relativo agli strumenti finanziari (International Financial Reporting Standard 9 «Financial instruments», «IFRS 9») che sostituiranno gli attuali principi d’informativa relativi alla rilevazione e alla valutazione degli strumenti finanziari (International Accounting Standard 39 «Financial Instruments: rilevazione e valutazione»).
(4) L’IFRS 9 è stato incorporato nel diritto dell’Unione dal regolamento (UE) 2016/2067 della Commissione (5).
(5) Al fine di tenere conto delle disposizioni dell’IFRS 9, il regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014 è stato modificato dal regolamento di esecuzione (UE) 2017/1443 della Commissione (6). Gli emendamenti includono tra l’altro modifiche ai modelli e alle istruzioni relative alla segnalazione di informazioni finanziarie a fini di vigilanza.
(6) È necessario allineare il regolamento (UE) n. 2015/534 (BCE/2015/13) con la disciplina contabile modificata e con il regolamento di esecuzione (UE) 2017/1443. Inoltre devono essere apportate modifiche tecniche e terminologiche minori al regolamento (UE) 2015/534 (BCE/2015/13).
(7) Pertanto il regolamento (UE) n. 2015/534 (BCE/2015/13) dovrebbe essere modificato di conseguenza in linea con la procedura di cui l’articolo 26, paragrafi 7 e 8, del regolamento (UE) n. 1024/2013,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Modifiche

Il regolamento (UE) n. 2015/534 (BCE/2015/13) è modificato come segue:

(1) L’articolo 1 è sostituito dal seguente: «Articolo 1 Oggetto e principi generali 1. Il presente regolamento stabilisce obblighi riguardanti la segnalazione di informazioni finanziarie a fini di vigilanza da trasmettere alle ANC da parte di:
a) enti creditizi significativi che applicano i principi contabili internazionali conformemente al regolamento (CE) n. 1606/2002 per la segnalazione su base consolidata a fini di vigilanza, ai sensi dell’articolo 24, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 575/2013;
b) enti creditizi significativi diversi da quelli di cui alla lettera a), che sono sottoposti a discipline contabili nazionali su base consolidata in base alla direttiva 86/635/CEE;
c) enti creditizi significativi su base individuale e succursali significative;
d) enti creditizi significativi riguardo a filiazioni stabilite in uno Stato membro non partecipante o in un paese terzo:
e) enti creditizi meno significativi che applicano principi contabili internazionali conformemente al regolamento (CE) n. 1606/2002 per la segnalazione a fini di vigilanza, ai sensi dell’articolo 24, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 575/2013;
f) enti creditizi meno significativi diversi da quelli di cui alla lettera e), che sono sottoposti a discipline contabili nazionali su base consolidata in base alla direttiva 86/635/CEE;
g) enti creditizi meno significativi su base individuale e succursali meno significative.
2. In deroga agli articoli 7 e 14, gli enti creditizi cui sia stata concessa una deroga riguardo all’applicazione dei requisiti prudenziali su base individuale, in conformità all’articolo 7 o all’articolo 10 del regolamento (UE) n. 575/2013, non sono obbligati a segnalare informazioni finanziarie a fini di vigilanza ai sensi del presente regolamento. Ove gli enti creditizi non segnalino le informazioni finanziarie a fini di vigilanza su base individuale in conformità al presente paragrafo, le ANC trasmettono alla BCE qualsiasi modello specificato negli allegati III o IV del regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014 da esse raccolto in relazione a tali enti creditizi. 3. Nel caso in cui le autorità competenti, compresa la BCE, richiedano agli enti di adempiere agli obblighi di cui alle parti da due a quattro e da sei a otto del regolamento (UE) n. 575/2013 e al titolo VII della direttiva 2013/36/UE su base subconsolidata, in conformità all’articolo 11, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 575/2013, tali enti soddisfano anche su base subconsolidata i requisiti imposti nel presente regolamento su base consolidata. 3 bis. Nel caso in cui gli enti impresa madre applichino un metodo di consolidamento individuale in conformità all’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013 tali enti soddisfano i requisiti imposti nel presente regolamento su base individuale applicando solo il metodo di consolidamento individuale. 4. Le ANC e/o le banche centrali nazionali possono utilizzare i dati raccolti ai sensi del presente regolamento per ogni altra funzione. 5. Il presente regolamento non pregiudica i principi contabili applicati dai soggetti vigilati nei loro conti consolidati o nei conti annuali, né modifica i principi contabili applicati per la segnalazione a fini di vigilanza. Dato che i soggetti vigilati applicano principi contabili diversi, devono essere trasmesse soltanto informazioni relative alle regole di valutazione, compresi le metodologie di stima delle perdite per il rischio di credito, esistenti in base ai principi contabili di riferimento e che sono applicate dai relativi soggetti vigilati su base individuale o consolidata. A tali fini, sono forniti modelli di segnalazione specifici per i soggetti vigilati che applicano discipline contabili nazionali basate sulla direttiva 86/635/CEE. I punti dati all’interno dei modelli che non sono applicabili ai rispettivi soggetti vigilati non devono essere segnalati. 6. Le succursali significative e meno significative possono comunicare le informazioni che sono tenute a fornire ai sensi del presente regolamento all’ANC di riferimento tramite l’ente creditizio dal quale sono state stabilite.»;
(2) L’articolo 2 è modificato come segue:
a) il punto 3 è soppresso;
b) sono inseriti i seguenti punti da 6) a 9):
«6) per “ente creditizio significativo” si intende un ente creditizio che è qualificato come soggetto vigilato significativo;
7) per “ente creditizio meno significativo” si intende un ente creditizio che non è qualificato come soggetto vigilato significativo;
8) per “succursale significativa” si intende una succursale che è qualificata come soggetto vigilato significativo che non fa parte di un gruppo vigilato ed è stabilita in uno Stato membro partecipante da un ente creditizio stabilito in uno Stato membro non partecipante;
9) per “succursale meno significativa” si intende una succursale che non è qualificata come soggetto vigilato significativo che non fa parte di un gruppo significativo ed è stabilita in uno Stato membro partecipante da un ente creditizio stabilito in uno Stato membro non partecipante.»;
(3) L’articolo 3 è sostituito dal seguente: «Articolo 3 Mutamento di qualifica di un soggetto vigilato 1. Ai fini del presente regolamento, un soggetto vigilato è classificato come significativo decorsi 12 mesi dalla notifica al medesimo della decisione di cui all’articolo 45, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 468/2014 (BCE/2014/17). Esso segnala le informazioni in conformità al Titolo II del presente regolamento, quale soggetto vigilato significativo, alla prima data di riferimento per la segnalazione successiva alla sua classificazione come significativo. 2. Ai fini del presente regolamento, un soggetto vigilato è classificato come meno significativo quando è ad esso notificata la decisione di cui all’articolo 46, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 468/2014 (BCE/2014/17). Successivamente esso comincia a segnalare le informazioni in conformità al Titolo III del presente regolamento.»;
(4) la rubrica del titolo II è sostituita dalla seguente: «TITOLO II SEGNALAZIONI DA PARTE DI ENTI CREDITIZI SIGNIFICATIVI SU BASE CONSOLIDATA E SU BASE INDIVIDUALE E DA PARTE DI SUCCURSALI SIGNIFICATIVE SU BASE INDIVIDUALE»;
(5) il capo I del titolo II è sostituito dal seguente: «CAPO I Segnalazioni su base
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