Regulation (EU) No 1233/2011 of the European Parliament and of the Council of 16 November 2011 on the application of certain guidelines in the field of officially supported export credits and repealing Council Decisions 2001/76/EC and 2001/77/EC

Published date02 March 2016
Subject MatterPolitica commerciale,Política comercial,Politique commerciale
Official Gazette PublicationGazzetta ufficiale dell’Unione europea, L 326, 8 dicembre 2011,Diario Oficial de la Unión Europea, L 326, 8 de diciembre de 2011,Journal officiel de l’Union européenne, L 326, 8 décembre 2011
TESTO consolidato: 32011R1233 — IT — 01.03.2018

02011R1233 — IT — 01.03.2018 — 003.001


Il presente testo è un semplice strumento di documentazione e non produce alcun effetto giuridico. Le istituzioni dell’Unione non assumono alcuna responsabilità per i suoi contenuti. Le versioni facenti fede degli atti pertinenti, compresi i loro preamboli, sono quelle pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e disponibili in EUR-Lex. Tali testi ufficiali sono direttamente accessibili attraverso i link inseriti nel presente documento

►B REGOLAMENTO (UE) N. 1233/2011 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 novembre 2011 relativo all’applicazione di alcuni orientamenti sui crediti all’esportazione che beneficiano di sostegno pubblico e che abroga le decisioni del Consiglio 2001/76/CE e 2001/77/CE (GU L 326 dell'8.12.2011, pag. 45)

Modificato da:

Gazzetta ufficiale
n. pag. data
M1 REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 727/2013 DELLA COMMISSIONE del 14 marzo 2013 L 207 1 2.8.2013
M2 REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2016/155 DELLA COMMISSIONE del 29 settembre 2015 L 36 1 11.2.2016
►M3 REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2018/179 DELLA COMMISSIONE del 25 settembre 2017 L 37 1 9.2.2018




▼B

REGOLAMENTO (UE) N. 1233/2011 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

del 16 novembre 2011

relativo all’applicazione di alcuni orientamenti sui crediti all’esportazione che beneficiano di sostegno pubblico e che abroga le decisioni del Consiglio 2001/76/CE e 2001/77/CE



Articolo 1

Applicazione dell’accordo

Gli orientamenti che figurano nell’accordo sui crediti all’esportazione che beneficiano di sostegno pubblico («accordo») si applicano nell’Unione. Il testo dell’accordo è allegato al presente regolamento.

Articolo 2

Delega di potere

La Commissione adotta atti delegati conformemente all’articolo 3 per modificare l’allegato II a seguito di modifiche degli orientamenti concordate dai partecipanti all’accordo.

Qualora, in caso di modifiche dell’allegato II a seguito di modifiche degli orientamenti concordate dai partecipanti all’accordo, motivi imperativi d’urgenza lo richiedano, la procedura di cui all’articolo 4 si applica agli atti delegati adottati ai sensi del presente articolo.

Articolo 3

Esercizio della delega

1. Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

2. Il potere di adottare atti delegati di cui all’articolo 2 è conferito alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere dal 9 dicembre 2011.

3. La delega di potere di cui all’articolo 2 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega del potere ivi specificato. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

4. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

5. L’atto delegato adottato ai sensi dell’articolo 2 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

Articolo 4

Procedura d’urgenza

1. Gli atti delegati adottati ai sensi del presente articolo entrano in vigore immediatamente e si applicano finché non siano sollevate obiezioni conformemente al paragrafo 2. La notifica di un atto delegato al Parlamento europeo e al Consiglio illustra i motivi del ricorso alla procedura di urgenza.

2. Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato secondo la procedura di cui all’articolo 3, paragrafo 5. In tal caso, la Commissione abroga l’atto immediatamente a seguito della notifica della decisione con la quale il Parlamento europeo o il Consiglio hanno sollevato obiezioni.

Articolo 5

Trasparenza e rendicontazione

Le misure in materia di trasparenza e rendicontazione da applicare nell’Unione figurano nell’allegato I.

Articolo 6

Abrogazione

Le decisioni 2001/76/CE e 2001/77/CE sono abrogate.

Articolo 7

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.




ALLEGATO I

1. Fatte salve le prerogative delle istituzioni degli Stati membri che esercitano la vigilanza sui programmi nazionali di credito all’esportazione, ogni Stato membro presenta alla Commissione una relazione annuale d’attività per accrescere la trasparenza a livello dell’Unione. Gli Stati membri forniscono informazioni, in conformità del proprio quadro legislativo nazionale, in merito ad attività e passività, indennizzi pagati e recuperi, nuovi impegni, esposizioni e premi applicati. Qualora le attività di credito all’esportazione che beneficiano di sostegno pubblico possano dar luogo a passività contingenti, tali attività sono comunicate nel quadro della relazione annuale d’attività.

2. Nella relazione annuale d’attività gli Stati membri descrivono in che modo i rischi ambientali, che possono comportare altri rischi pertinenti, sono presi in considerazione nelle attività di credito all’esportazione che beneficiano di sostegno pubblico delle loro ACE.

3. La Commissione elabora un resoconto annuale destinato al Parlamento europeo, basato su tali informazioni e comprendente una valutazione del rispetto da parte delle ACE degli obiettivi e obblighi dell’Unione.

4. Conformemente alle sue competenze, la Commissione trasmette al Parlamento europeo una relazione annuale sui negoziati avviati, ove la Commissione disponga dell’autorizzazione a negoziare nelle diverse sedi di cooperazione internazionale, per definire norme valide a livello mondiale nel settore dei crediti all’esportazione che beneficiano di sostegno pubblico.

Il primo periodo di rendicontazione nell’ambito del presente regolamento corrisponde al 2011.

▼M3




ALLEGATO II

INDICE
ALLEGATO
CAPITOLO I: DISPOSIZIONI GENERALI
1. OBIETTIVO
2. FORMA
3. PARTECIPAZIONE
4. INFORMAZIONI A DISPOSIZIONE DEI NON PARTECIPANTI
5. AMBITO DI APPLICAZIONE
6. INTESE SETTORIALI
7. FINANZIAMENTO DI PROGETTI
8. RECESSO
9. MONITORAGGIO
CAPITOLO II: CONDIZIONI E TERMINI FINANZIARI PER I CREDITI ALL'ESPORTAZIONE
10. PAGAMENTI IN ACCONTO, SOSTEGNO PUBBLICO MASSIMO E SPESE LOCALI
11. CLASSIFICAZIONE DEI PAESI PER I PERIODI DI RIMBORSO MASSIMI
12. PERIODI DI RIMBORSO MASSIMI
13. PERIODO DI RIMBORSO PER LE CENTRALI ELETTRICHE NON NUCLEARI
14. RIMBORSO DEL CAPITALE E PAGAMENTO DEGLI INTERESSI
15. TASSI DI INTERESSE, TASSI DI PREMIO E ALTRE COMMISSIONI
16. PERIODO DI VALIDITÀ DEI CREDITI ALL'ESPORTAZIONE
17. PROVVEDIMENTI INTESI AD EVITARE O MINIMIZZARE PERDITE
18. ALLINEAMENTO
19. TASSI DI INTERESSE MINIMI FISSI NELL'AMBITO DEL SOSTEGNO FINANZIARIO PUBBLICO
20. COSTRUZIONE DEI CIRR
21. VALIDITÀ DEI CIRR
22. APPLICAZIONE DEI CIRR
23. PREMIO PER IL RISCHIO DI CREDITO
24. TASSI DI PREMIO MINIMI PER IL RISCHIO DI CREDITO
25. CLASSIFICAZIONE DEL RISCHIO PAESE
26. VALUTAZIONE DEL RISCHIO SOVRANO
27. CLASSIFICAZIONE DEL RISCHIO ACQUIRENTE
28. CLASSIFICAZIONE DELLE ISTITUZIONI MULTILATERALI E REGIONALI
29. PERCENTUALE E QUALITÀ DELLA COPERTURA DEI CREDITI ALL'ESPORTAZIONE MEDIANTE SOSTEGNO PUBBLICO
30. TECNICHE DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO PAESE
31. MIGLIORAMENTI DEL CREDITO PER IL RISCHIO ACQUIRENTE
32. RIESAME DELLA VALIDITÀ DEI TASSI DI PREMIO MINIMI PER IL RISCHIO DI CREDITO
CAPITOLO III: DISPOSIZIONI RELATIVE AGLI AIUTI LEGATI
33. PRINCIPI GENERALI
34. FORME DEGLI AIUTI LEGATI
35. FINANZIAMENTI ASSOCIATI
36. PAESI AMMISSIBILI AGLI AIUTI LEGATI
37. AMMISSIBILITÀ DEI PROGETTI
38. LIVELLO MINIMO DI AGEVOLAZIONE
39. ESENZIONI DALLE DISPOSIZIONI SULL'AMMISSIBILITÀ DI PAESI O PROGETTI AGLI AIUTI LEGATI
40. CALCOLO DEL LIVELLO DI AGEVOLAZIONE DEGLI AIUTI LEGATI
41. PERIODO DI VALIDITÀ DEGLI AIUTI LEGATI
42. ALLINEAMENTO
CAPITOLO IV: PROCEDURE
SEZIONE 1: PROCEDURE COMUNI PER I CREDITI ALL'ESPORTAZIONE E GLI AIUTI COLLEGATI AL COMMERCIO
43. NOTIFICHE
44. INFORMAZIONI SUL SOSTEGNO PUBBLICO
45. PROCEDURE PER L'ALLINEAMENTO
46. CONSULTAZIONI SPECIALI
SEZIONE 2: PROCEDURE PER I CREDITI ALL'ESPORTAZIONE
47. NOTIFICA PREVENTIVA CON DISCUSSIONE
48. NOTIFICA PREVENTIVA
SEZIONE 3: PROCEDURE PER GLI AIUTI COLLEGATI AL COMMERCIO
49. NOTIFICA PREVENTIVA
50. NOTIFICA IMMEDIATA
SEZIONE 4: PROCEDURE DI CONSULTAZIONE PER GLI AIUTI LEGATI
51. FINALITÀ DELLE CONSULTAZIONI
52. AMBITO E CALENDARIO DELLE CONSULTAZIONI
53. ESITO DELLE CONSULTAZIONI
SEZIONE 5: SCAMBIO DI INFORMAZIONI PER I CREDITI ALL'ESPORTAZIONE E GLI AIUTI COLLEGATI AL COMMERCIO
54. PUNTI DI CONTATTO
55. AMBITO DELLE RICHIESTE DI INFORMAZIONI
56. AMBITO DELLE RISPOSTE
57. CONSULTAZIONI DIRETTE
58. PROCEDURE E FORMATO DELLE LINEE COMUNI
59. RISPOSTE ALLE PROPOSTE DI LINEA COMUNE
60. ACCETTAZIONE DI LINEE COMUNI
61. DIVERGENZE SU LINEE COMUNI
62. DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LINEA COMUNE
63. VALIDITÀ DELLE LINEE COMUNI
SEZIONE 6:
...

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