Comisión Europea contra RQ.
| Jurisdiction | European Union |
| Court | Court of Justice (European Union) |
| ECLI | ECLI:EU:C:2020:481 |
| Docket Number | C-831/18 |
| Date | 18 June 2020 |
Edizione provvisoria
SENTENZA DELLA CORTE (Quarta Sezione)
18 giugno 2020 (*)
«Impugnazione – Funzione pubblica – Funzionari – Direttore generale dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) – Immunità di giurisdizione – Decisione di revoca – Atto lesivo – Diritti della difesa»
Nella causa C‑831/18 P,
avente ad oggetto l’impugnazione, ai sensi dell’articolo 56 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea, proposta il 21 dicembre 2018,
Commissione europea, rappresentata da J.-P. Keppenne e J. Baquero Cruz, in qualità di agenti,
ricorrente,
procedimento in cui l’altra parte è:
RQ, ex funzionario della Commissione europea, rappresentato da É. Boigelot, avocat,
ricorrente in primo grado,
LA CORTE (Quarta Sezione),
composta da M. Vilaras (relatore), presidente di sezione, S. Rodin, D. Šváby, K. Jürimäe e N. Piçarra, giudici,
avvocato generale: E. Sharpston
cancelliere: V. Giacobbo-Peyronnel, amministratrice
vista la fase scritta del procedimento e in seguito all’udienza del 5 settembre 2019,
sentite le conclusioni dell’avvocato generale, presentate all’udienza del 19 dicembre 2019,
ha pronunciato la seguente
Sentenza
1 Con la presente impugnazione, la Commissione europea chiede l’annullamento della sentenza del Tribunale dell’Unione europea del 24 ottobre 2018, RQ/Commissione (T‑29/17; in prosieguo: la «sentenza impugnata», EU:T:2018:717), con la quale quest’ultimo ha annullato la decisione C(2016) 1449 final della Commissione, del 2 marzo 2016, relativa a una domanda di revoca dell’immunità di giurisdizione di RQ (in prosieguo: la «decisione controversa»).
Contesto normativo
Protocollo n. 7
2 A termini dell’articolo 11, lettera a), del protocollo (n. 7) sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea (GU 2010, C 83, pag. 266; in prosieguo: il «protocollo n. 7»):
«Sul territorio di ciascuno Stato membro e qualunque sia la loro cittadinanza, i funzionari ed altri agenti dell’Unione:
a) godono dell’immunità di giurisdizione per gli atti da loro compiuti in veste ufficiale, comprese le loro parole e i loro scritti, con riserva dell’applicazione delle disposizioni dei trattati relative, da un lato, alle regole delle responsabilità dei funzionari ed agenti nei confronti dell’Unione e, dall’altro, alla competenza della Corte di giustizia dell’Unione europea per deliberare in merito ai litigi tra l’Unione ed i propri funzionari ed altri agenti. Continueranno a beneficiare di questa immunità dopo la cessazione delle loro funzioni (…)».
3 L’articolo 17 del protocollo n. 7 prevede quanto segue:
«I privilegi, le immunità e le agevolazioni sono concesse ai funzionari e agli altri agenti dell’Unione esclusivamente nell’interesse di quest’ultima.
Ciascuna istituzione dell’Unione ha l’obbligo di togliere l’immunità concessa a un funzionario o ad un altro agente ogniqualvolta essa reputi che ciò non sia contrario agli interessi dell’Unione».
4 Ai sensi dell’articolo 18 del protocollo n. 7:
«Ai fini dell’applicazione del presente protocollo, le istituzioni dell’Unione agiranno d’intesa con le autorità responsabili degli Stati membri interessati».
Lo Statuto
5 L’articolo 23 dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea (in prosieguo: lo «Statuto») così dispone:
«I privilegi e le immunità di cui godono i funzionari sono attribuiti nell’esclusivo interesse dell’Unione. Fatte salve le disposizioni del protocollo [n. 7], gli interessati non sono dispensati dall’adempimento dei loro obblighi privati, né dall’osservanza delle leggi e dei regolamenti di polizia in vigore.
Ogni qualvolta sorga una questione relativa a tali privilegi e immunità, il funzionario interessato è tenuto a darne immediatamente comunicazione all’autorità che ha il potere di nomina.
(…)».
6 L’articolo 90, paragrafo 2, dello Statuto così recita:
«Qualsiasi persona cui si applica il presente statuto può presentare all’autorità che ha il potere di nomina un reclamo avverso un atto che le arrechi pregiudizio, sia che l’autorità abbia preso una decisione, sia che essa non abbia preso una misura imposta dallo statuto. Il reclamo deve essere presentato entro un termine di tre mesi. (…)
(…)
L’autorità notifica la propria decisione debitamente motivata all’interessato nel termine di quattro mesi a decorrere dal giorno della presentazione del reclamo. Alla scadenza di tale termine, la mancanza di risposta va considerata come decisione implicita di rigetto, che può formare oggetto di ricorso ai sensi dell’articolo 91».
Fatti e decisione controversa
7 I fatti della controversia figurano ai punti da 1 a 18 della sentenza impugnata e, ai fini del presente procedimento, possono essere sintetizzati come segue.
8 Nel 2012, è stata presentata una denuncia presso la Commissione da parte di un fabbricante di prodotti del tabacco, la quale conteneva gravi accuse quanto al coinvolgimento di un membro della Commissione in tentativi di corruzione. L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), di cui RQ era allora direttore generale, ha avviato un’indagine amministrativa per procedere agli accertamenti e ai controlli necessari.
9 Sulla base degli elementi raccolti durante la prima fase dell’indagine in questione, l’OLAF ha ritenuto che potesse essere opportuno chiedere a un testimone di effettuare una conversazione telefonica con una persona considerata coinvolta nel tentativo di corruzione dedotto, in modo da poter ottenere ulteriori elementi di prova.
10 Tale conversazione telefonica ha avuto luogo il 3 luglio 2012. Il testimone ha effettuato una chiamata telefonica utilizzando, con l’accordo e in presenza di RQ, un telefono portatile nei locali dell’OLAF. Detta conversazione telefonica è stata registrata dall’OLAF e riportata nella sua relazione finale dell’indagine.
11 Dopo la chiusura dell’indagine amministrativa summenzionata, è stata presentata dinanzi a un giudice belga una denuncia penale, nell’ambito della quale si deduceva, in particolare, il reato di intercettazioni telefoniche illegali. Per poter procedere all’istruzione di tale denuncia, il giudice istruttore belga competente ha chiesto alla Commissione la revoca dell’immunità di RQ, ai fini della sua audizione in qualità di imputato. Poiché la Commissione desiderava maggiori precisazioni, il procuratore federale belga l’ha informata di taluni elementi dell’indagine condotta dall’OLAF che avrebbero potuto essere considerati indizi di un’intercettazione telefonica illegale penalmente perseguibile.
12 Alla luce di tali circostanze, il 2 marzo 2016, la Commissione ha accolto la domanda del giudice belga e ha adottato la decisione controversa, con la quale, conformemente all’articolo 17, secondo comma, del protocollo n. 7, essa ha revocato l’immunità di giurisdizione di RQ per quanto riguarda le contestazioni di fatto relative all’intercettazione di una conversazione telefonica.
13 Dalla motivazione della decisione controversa risulta che la Commissione ha ritenuto che le autorità nazionali competenti le avessero fornito indicazioni molto chiare e precise, che consentivano di ritenere che le accuse formulate contro RQ giustificassero la prosecuzione di un’indagine istruttoria nei suoi confronti, e che sarebbe stato, dunque, contrario al principio di leale cooperazione con le autorità nazionali negare la revoca dell’immunità del medesimo.
14 La decisione controversa è stata notificata a RQ l’11 marzo 2016. Egli ha presentato, conformemente all’articolo 90, paragrafo 2, dello Statuto, un reclamo contro di essa, il quale è stato respinto dall’autorità che ha il potere di nomina il 5 ottobre 2016.
Procedimento dinanzi al Tribunale e sentenza impugnata
15 Con atto introduttivo depositato presso la cancelleria del Tribunale il 17 gennaio 2017, RQ ha proposto un ricorso diretto all’annullamento della decisione controversa e della decisione del 5 ottobre 2016.
16 Con la sentenza impugnata, il Tribunale ha annullato la decisione controversa.
17 In via preliminare, esso ha respinto, al punto 45 della sentenza succitata, l’eccezione di irricevibilità del ricorso sollevata dalla Commissione, secondo la quale, poiché le decisioni di revoca dell’immunità dei funzionari e degli agenti dell’Unione non modificano la loro situazione giuridica, la decisione controversa non costituirebbe un atto lesivo.
18 A tale riguardo, al punto 37 della suddetta sentenza, il Tribunale ha in particolare rilevato che «[i]l fatto che i privilegi e le immunità [di cui al protocollo n. 7] sono previsti nel pubblico interesse dell’Unione giustifica il potere attribuito alle istituzioni di revocare, se necessario, l’immunità, ma non implica che tali privilegi e immunità siano accordati in via esclusiva all’Unione e non anche ai suoi funzionari, ai suoi altri agenti e ai membri del Parlamento. Il Protocollo [n. 7] attribuisce quindi alle persone alle quali si riferisce un diritto soggettivo di cui è assicurata la tutela mediante il sistema dei mezzi di ricorso previsto dal Trattato».
19 Al punto 38 della sentenza impugnata, il Tribunale ha aggiunto che «una decisione di revocare l’immunità di un funzionario o di un agente modifica la sua situazione giuridica, per il solo effetto della soppressione di tale tutela, ristabilendo il suo status di persona soggetta al diritto comune degli Stati membri ed esponendolo quindi, senza che si rendano necessarie norme intermedie, a provvedimenti disposti da tale diritto comune, in particolare detentivi e giudiziari».
20 Nel merito della controversia, il Tribunale ha esaminato in primo luogo il quinto motivo del ricorso di RQ, vertente sulla violazione dei diritti della difesa. Tale motivo di ricorso si articolava in tre parti relative, la prima, alla violazione del diritto di essere ascoltato, la seconda, alla violazione del rispetto della presunzione di innocenza e del dovere di imparzialità e, la terza, alla violazione del dovere di diligenza. Per i motivi esposti ai punti da 52 a 76 della sentenza impugnata, il Tribunale ha accolto la prima parte del motivo di...
Get this document and AI-powered insights with a free trial of vLex and Vincent AI
Get Started for FreeUnlock full access with a free 7-day trial
Transform your legal research with vLex
-
Complete access to the largest collection of common law case law on one platform
-
Generate AI case summaries that instantly highlight key legal issues
-
Advanced search capabilities with precise filtering and sorting options
-
Comprehensive legal content with documents across 100+ jurisdictions
-
Trusted by 2 million professionals including top global firms
-
Access AI-Powered Research with Vincent AI: Natural language queries with verified citations
Unlock full access with a free 7-day trial
Transform your legal research with vLex
-
Complete access to the largest collection of common law case law on one platform
-
Generate AI case summaries that instantly highlight key legal issues
-
Advanced search capabilities with precise filtering and sorting options
-
Comprehensive legal content with documents across 100+ jurisdictions
-
Trusted by 2 million professionals including top global firms
-
Access AI-Powered Research with Vincent AI: Natural language queries with verified citations
Unlock full access with a free 7-day trial
Transform your legal research with vLex
-
Complete access to the largest collection of common law case law on one platform
-
Generate AI case summaries that instantly highlight key legal issues
-
Advanced search capabilities with precise filtering and sorting options
-
Comprehensive legal content with documents across 100+ jurisdictions
-
Trusted by 2 million professionals including top global firms
-
Access AI-Powered Research with Vincent AI: Natural language queries with verified citations
Unlock full access with a free 7-day trial
Transform your legal research with vLex
-
Complete access to the largest collection of common law case law on one platform
-
Generate AI case summaries that instantly highlight key legal issues
-
Advanced search capabilities with precise filtering and sorting options
-
Comprehensive legal content with documents across 100+ jurisdictions
-
Trusted by 2 million professionals including top global firms
-
Access AI-Powered Research with Vincent AI: Natural language queries with verified citations
Unlock full access with a free 7-day trial
Transform your legal research with vLex
-
Complete access to the largest collection of common law case law on one platform
-
Generate AI case summaries that instantly highlight key legal issues
-
Advanced search capabilities with precise filtering and sorting options
-
Comprehensive legal content with documents across 100+ jurisdictions
-
Trusted by 2 million professionals including top global firms
-
Access AI-Powered Research with Vincent AI: Natural language queries with verified citations
Start Your 7-day Trial
-
SGI Studio Galli Ingegneria Srl contre Commission européenne.
...si, en l’absence de l’irrégularité commise, cette procédure pouvait aboutir à un résultat différent (arrêt du 18 juin 2020, Commission/RQ, C‑831/18 P, EU:C:2020:481, point 105 et jurisprudence citée). Il en va de même en cas de violation du droit d’accès au dossier au cours de la procédure ......
-
MG v European Investment Bank.
...lesivo, anche qualora la normativa applicabile non preveda espressamente siffatta formalità (sentenza del 18 giugno 2020, Commissione/RQ, C‑831/18 P, EU:C:2020:481, punto 67 e giurisprudenza ivi 23 Secondo la costante giurisprudenza della Corte, richiamata dal Tribunale al punto 70 della se......
-
Conclusiones del Abogado General Sr. P. Pikamäe, presentadas el 17 de junio de 2021.
...en realidad un conjunto de derechos que incluye, en particular, el derecho a ser oído. En la sentencia de 18 de junio de 2020, Comisión/RQ (C‑831/18 P, en lo sucesivo, «sentencia Comisión/RQ», EU:C:2020:481), que expondré a continuación, el Tribunal de Justicia se pronunció sobre el alcance......
-
Opinion of Advocate General Medina delivered on 7 September 2023.
...of the re-examination procedure. 77. The Court of Justice has repeatedly held, including in the judgment of 18 June 2020, Commission v RQ (C‑831/18 P, EU:C:2020:481), cited by the General Court, that an infringement of the rights of the defence, in particular the right to be heard, results ......