Il diritto di soggiorno nel 'proprio' Stato membro quale (nuovo) corollario della cittadinanza europea?

AuthorRossana Palladino
Pages331-356
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Rossana Palladino
Il diritto di soggiorno nel proprio
Stato membro quale (nuovo)
corollario della cittadinanza europea?
S: 1. Premessa. – 2. Brevi cenni sulla cittadinanza europea. – 3. La “estensione” agli
stranieri dei diritti di cittadinanza. – 4. Segue: …versus il limite delle situazioni “puramente
interne”. – 5. Principio personalista ed aperture della Corte di giustizia. – 6. Le questioni
sollevate nel caso Ruiz Zambrano e le differenze rispetto al precedente Zhu e Chen. – 7. Il
diritto di soggiorno nel proprio Stato membro quale (nuovo) corollario della cittadinanza
europea. – 8. Conclusioni.
1. La recente sentenza Corte di giustizia dell’Unione europea dell’8 marzo
2011, resa nella causa Ruiz Zambrano1, rappresenta l’ultimo tassello di quel
processo di progressivo ampliamento del campo di applicazione della cittadi-
nanza europea e dei diritti ad essa collegati messo in moto dalla stessa giurispru-
denza europea.
Quest’ultima, come è noto, ha più volte ribadito che sia l’applicazione dei
diritti fondamentali quanto l’istituto della cittadinanza europea rappresentano
strumenti non in grado di per se stessi di ampliare le competenze dei Trattati,
non potendovi andare oltre. Eppure, anche in assenza di modifiche normative
che determinino un espresso ampliamento delle competenze europee, dal pro-
cesso giurisprudenziale in atto emerge la capacità delle disposizioni contenute
nei Trattati, una volta che esse vengano lette alla luce della (valorizzata) cittadi-
nanza europea e dei diritti fondamentali, di offrire la base giuridica idonea a
consentire tale tipo di ampliamento.
Emblematicamente, nella sentenza Ruiz Zambrano, la Corte di giustizia,
rovesciando la sua tradizionale impostazione volta ad affermare, in via generale,
l’applicazione dei diritti di cittadinanza solo previa circolazione del cittadino
europeo da uno Stato membro all’altro (cittadinanza c.d. “dinamica”), giunge a
riconoscere tali diritti (nella specie, trattasi di diritti derivati dei familiari di cit-
1 Sentenza della Corte di giustizia dell’8 marzo 2011, causa C-34/09, Gerardo Ruiz Zambrano
c. Ofce National de l’emploi (ONEm), non ancora pubblicata in Raccolta.
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tadini dell’Unione) a prescindere dal fattore della “circolazione”. E ciò tramite
la valorizzazione delle disposizioni primarie in tema di cittadinanza, dalle quali
la Corte fa discendere l’applicazione di diritti che, normativamente (ai sensi
della direttiva 2004/38/CE2), troverebbero applicazione solo in ipotesi di citta-
dinanza c.d. “dinamica”.
In tal senso, la pronuncia de qua è in grado di aprire alla revisione dell’im-
postazione tradizionale mantenuta dalla stessa giurisprudenza europea in tema di
reverse discriminations, quali discriminazioni subite da quella categoria di citta-
dini europei che non facciano esercizio della libera circolazione (cittadinanza
c.d. “statica”).
2. Nell’ottica di un rinnovato interesse alla persona in quanto tale e non più
quale mero fattore di produzione equiparabile a merci, servizi e capitali, il
Trattato di Maastricht ha, come è noto, istituito la cittadinanza a livello di ordi-
namento europeo, ai sensi dell’allora art. 8 del Trattato della Comunità europea
(TCE)3, divenuto, a seguito delle ulteriori modifiche apportate dal Trattato di
Amsterdam, art. 17 TCE, e attualmente art. 20 TFUE.
2 Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al
diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel
territorio degli Stati membri, GUUE L 158, 30 aprile 2004, p. 77 ss. Ai sensi dell’art. 3 della di-
rettiva, essa “si applica a qualsiasi cittadino dell’Unione che si rechi o soggiorni in uno Stato
membro diverso da quello di cui ha la cittadinanza, nonché ai suoi familiari (…) che accompagni-
no o raggiungano il cittadino medesimo”.
3 Per alcuni contributi sulla cittadinanza europea istituita dal Trattato di Maastricht, si vedano
R. A, Prime riessioni sulla cittadinanza dell’Unione, in RDI, 1992, p. 622 ss.; C. C, The
Concept of Citizenship in the Treaty on European Union, in CML Rev., 1992, pp. 1137-1170; J.
D’O, European Citizenship: Its Meaning, Its Potential, in J. M, W. U, W.
W (eds.), The Maastricht Treaty on European Union, Bruxelles, 1993, pp. 126-146; R.
K, D. S, La citoyenneté européenne, in CDE, 1993, p. 286 ss.; M. L T, European
Citizenship, The Hague, 1993; J. V, Les citoyens de l’Europe, in Annales de droit de
Louvain, 1993, pp. 165-191; A. L, La cittadinanza europea, Bologna, 1994; I., Cittadi-
nanza dell’Unione, in S. C (dir.), Dizionario di diritto pubblico, Milano, 2006, p. 925 ss.;
P. C, Citizenship, Europe and Change, London, 1995; O’K, Citizenship of the Union,
in Actualités du Droit, 1994, pp. 227-248; E. M (ed.), European Citizenship, Maastricht,
1994; E. M, Citizenship and the European Community, London, 1993; A. R, E. A-
 (eds.), A Citizens’ Europe. In Search of a New Order, London, 1995; U. V, La cittadi-
nanza dell’Unione europea, in Studi in ricordo di Antonio Filippo Panzera, II, Bari, 1995, p. 1001
ss. Tra i lavori più recenti si vedano, invece, con riserva di ulteriori citazioni, M. C, A.
L, B. N, Citizenship of the Union and Free Movement of Persons, Bruxelles, 2008;
P. D, La citoyenneté européenne, Bruxelles, 2008; M. C. B (a cura di), Cittadinanza
e diversità culturale nello spazio giuridico europeo, Padova, 2010; C. M, I diritti dei
cittadini europei, Torino, 2010; e, altresì, N. W. B, Citizenship, Nationalism and the Euro-
pean Union, in ELR, 2002, p. 241 ss.; S. K, Union Citizenship, Jean Monnet Working
Paper 9/03, 2003; L. S. R, I cittadini, in A. T (a cura di), Il diritto privato dell’Unione
europea, I, Torino, 2004, p. 114 ss.; I., La cittadinanza dell’Unione europea, in A. T (a
cura di), Il processo di integrazione europea: un bilancio 50 anni dopo i Trattati di Roma, Torino,
2008; A. C, La cittadinanza europea, in DUE, 2005, pp. 379-390; G. C, Linee evo-
lutive della cittadinanza europea: dai Trattati alla «Costituzione per l’Europa», in P. G. G

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