Special report No 8/93 concerning the common organization of the market in raw tobacco together with the Commission's replies

End of Effective Date31 December 9999
Published date02 March 1994
Celex Number31994Y0302(01)
Date21 December 1993
Official Gazette PublicationOfficial Journal of the European Communities, C 65, 2 March 1994
EUR-Lex - 31994Y0302(01) - IT

Relazione speciale n. 8/93 in merito all'organizzazione comune di mercato del tabacco greggio corredata delle risposte della Commissione

Gazzetta ufficiale n. C 065 del 02/03/1994 pag. 0001 - 0072


RELAZIONE SPECIALE n. 8/93 in merito all'organizzazione comune di mercato del tabacco greggio corredata delle risposte della Commissione (94/C 65/01)

(Osservazioni in conformità dell'articolo 188 C, paragrafo 4, secondo comma del Trattato CE)>SPAZIO PER TABELLA>

1. INTRODUZIONE

1.1. Il sostegno comunitario per la coltivazione e la prima trasformazione del tabacco è stato introdotto con l'adozione del regolamento (CEE) n. 727/70 () del Consiglio. Nel primo anno di applicazione del regolamento in parola, la spesa a carico della Comunità ammontava a circa 5 Mio UC (), importo che è aumentato fino a 362 Mio ECU nel 1981. Nel 1982, la spesa della Comunità è raddoppiata, dopodiché è aumentata costantemente fino al 1991, anno in cui ha raggiunto il livello da primato di 1 329,6 Mio ECU. Nel 1992 la spesa è lievemente diminuita scendendo a 1 232,9 Mio ECU per aumentare nuovamente nel 1993 con un bilancio di 1 274 Mio ECU. Ciò equivale mediamente a una spesa comunitaria quotidiana di 3,5 Mio ECU con un sostegno medio di circa 6 000 ECU per ettaro coltivato. Sulla scorta dei dati summenzionati, il tabacco è di gran lunga la coltura più costosa della Comunità.

1.2. Dal momento che il fumo è oggetto di critiche sempre più accese per le sue disastrose conseguenze sulla salute dell'uomo e per l'entità della spesa pubblica in campo sanitario che esso comporta, il livello di sostegno finanziario suddetto sembra fuori luogo, in special modo se si considera che la Comunità stessa finanzia il programma «Europa contro il cancro», anche se poi il bilancio annuo delle campagne antifumo, pari a 1,5 Mio ECU, è modesto. Dal 1993, la normativa dispone che i produttori versino un contributo, detratto dal premio che ricevono, per finanziare la ricerca e l'informazione sui pericoli derivanti dall'uso del tabacco. È ovvio che il sostegno massiccio accordato alla produzione di tabacco nel contesto della politica agricola comune è in contraddizione con le politiche e le iniziative comunitarie e internazionali in campo sanitario. Infatti, mentre la Comunità importa circa il 70 % del proprio fabbisogno di tabacco in colli per la lavorazione, essa esporta circa la metà di tale quantità, che rappresenta approssimativamente il 50 % della produzione ad alto costo di tabacco della Comunità.

1.3. La presente relazione esamina l'andamento della spesa comunitaria nel settore del tabacco e i relativi effetti sulla produzione di tabacco nella Comunità dopo l'ultima relazione della Corte sull'argomento elaborata nel 1987 (). Essa effettua altresì un raffronto fra il regime comunitario e il regime vigente negli Stati Uniti d'America che, con una spesa di soli 30 Mio USD circa, gestisce un settore del tabacco la cui produzione è il doppio della produzione annua della Comunità.

1.4. Il controllo è stato effettuato presso la Commissione e nei principali Stati membri produttori: Germania, Grecia, Spagna, Francia e Italia, nonché presso le amministrazioni centrali e regionali, nelle imprese di trasformazione e presso i coltivatori. Sono state poi analizzate informazioni fornite da terzi, ad esempio dall'Organizzazione mondiale della sanità, dall'industria del tabacco, dall'Associazione internazionale dei coltivatori di tabacco e dalla stampa specializzata. La Corte intende ringraziare il Ministero statunitense dell'Agricoltura nonché la Corte dei conti statunitense per l'eccellente collaborazione.

1.5. La Corte lamenta che la Commissione non abbia mostrato la necessaria disponibilità in risposta alle sue ripetute richieste di ottenere una copia della relazione sulle indagini avviate dalla Commissione stessa su presunte irregolarità presso la divisione competente per il tabacco. La Commissione sostiene tuttora che le indagini avviate in materia nel 1988 non sono terminate. Un controllore della Corte è stato tardivamente autorizzato dalla Commissione, nell'aprile 1993, a leggere (ma non a copiare) una relazione elaborata successivamente al controllo della Corte, relazione che conteneva informazioni che davano adito a sospetti di frode. Da tale esame non risultava traccia di interventi della Commissione o di uno Stato membro per perseguire legalmente persone sospette di illeciti.

1.6. La Corte ha chiesto alla Commissione copia di un contratto concluso con una società che ha condotto le indagini in parola e che era in contatto con un funzionario in pensione della Commissione, nonché informazioni dettagliate sui pagamenti effettuati nel quadro del contratto suddetto ma tutte queste informazioni non sono state fornite alla Corte.

1.7. La Corte ha altresì chiesto alla Commissione copia della relazione messa a punto da un esperto esterno sulla classificazione del tabacco Geudertheimer italiano ma, nonostante più solleciti, la Commissione ha rifiutato di trasmettere alla Corte copia della relazione suddetta.

1.8. Per superare, almeno parzialmente, gli ostacoli costituiti dalla mancanza di cooperazione da parte della Commissione, la Corte è stata costretta a spendere altre energie e altro tempo per ottenere altrove le informazioni richieste. A motivo delle questioni di cui è già a conoscenza e per evitare ulterori ritardi la Corte pubblica ora la presente relazione. La Commissione dovrebbe mettere a disposizione della Corte tutte le informazioni esistenti e adottare, di concerto con gli Stati membri interessati, tutte le misure necessarie.

1.9. La relazione contiene una serie di osservazioni sulla gestione e sul controllo del mercato del tabacco, gestione e controllo che sono al tempo stesso di competenza degli Stati membri e dei servizi della Commissione. Molte conclusioni della Corte hanno conseguenze finanziarie considerevoli. Per tale motivo, la Corte invita la Commissione ad adottare tutte le misure necessarie per cercare di ottenere i rimborsi eventualmente dovuti e per migliorare senza indugio il sistema di controllo e di gestione.

2. MERCATO DEL TABACCO GREGGIO

Prodotto

2.1. Il tabacco è originario delle regioni subtropicali del Centro e Sudamerica. Ne esistono molte varietà (l'Istituto francese di ricerca sul tabacco di Bergerac studia le caratteristiche genetiche di migliaia di varietà e di ibridi); il tabacco si adatta ad essere coltivato in zone aventi condizioni climatiche e del suolo assai diverse.

2.2. I semi di tabacco vengono seminati in un semenzaio verso la fine dell'inverno e le piantine sono poi trapiantate in pieno campo a primavera. La coltivazione del tabacco richiede molta manodopera, un'accurata preparazione del suolo, diserbo e, per alcune varietà, un'irrigazione intensiva. La qualità dipende anche dalla densità delle piante in pieno campo. Inoltre, il tabacco andrebbe coltivato preferibilmente nell'ambito di un sistema di rotazione, con intervalli fino a sette anni fra due colture sul medesimo terreno per evitare le malattie.

2.3. Il raccolto copre più settimane dall'inizio alla fine dell'estate. Alcune varietà (ad esempio Virginia) sono raccolte corona per corona secondo il grado di maturazione mentre altre (ad esempio Burley) vengono raccolte a pianta intera. I metodi di raccolta variano da una regione all'altra.

2.4. Una volta raccolto il tabacco in foglia, si passa alla cura che è affidata ai coltivatori prima della vendita alle imprese di trasformazione. L'organizzazione comune di mercato europea (OCM), che riguarda esclusivamente il tabacco greggio e non i prodotti finali, contempla 34 varietà che sono classificate in cinque gruppi a seconda del metodo di cura:

a)le varietà sottoposte a cura a fuoco indiretto vengono essiccate in forni o locali di cura in cui la temperatura, la circolazione e l'umidità dell'aria sono controllate mediante condotti che immettono aria calda; la migliore varietà di questa categoria è il Virginia, la varietà più utilizzata per le sigarette di tipo americano; a causa del loro colore giallo dorato sono note anche come varietà chiare (Bright);

b)le varietà Burley e Maryland, anch'esse utilizzate nelle miscele americane, sono essiccate all'aria in locali di cura e non vengono lasciate fermentare (eccezione: Burley spagnolo fermentato); queste varietà sono anche dette tabacco biondo o bruno;

c)Badischer Geudertheimer, Havanna e Paraguay sono le varietà più conosciute di tabacco scuro essiccate all'aria, il metodo di cura è simile a quello delle varietà di cui alla lettera b) ma il tabacco può fermentare fino a più mesi; queste varietà di tabacco scuro vengono utilizzate per i sigari e le sigarette scure;

d)le varietà di tabacchi essiccati al sole includono non solo le varietà orientali richieste della Grecia (Basmas e Katerini) ma anche tabacchi la cui domanda è modesta(Tsebelia e Mavra) che sono anch'esse coltivate in Grecia;

e)Kentucky (coltivato in Italia) e Nijkerk (coltivato in Francia) sono le varietà più note e rappresentative fra quelle essiccate al fuoco; vengono essiccate al fumo di fuochi aperti di legno di quercia e sono utilizzate per miscele e come tabacco da fiuto.

2.5. Dopo l'essiccazione il tabacco viene venduto a circa 300 imprese di prima trasformazione nella Comunità. Per prima trasformazione s'intende qualsiasi trattamento inteso a trasformare il tabacco in foglia in un prodotto trattato, stabile, pronto per il magazzinaggio e la lavorazione. Questa operazione include l'eliminazione di frammenti e di impurità del tabacco, la cernita e lo smistamento in funzione della posizione, del colore, del tessuto e della qualità della foglia e il confezionamento in colli. Essa può altresì includere la fermentazione per talune varietà e, a richiesta del fabbricante, lo scostolamento che consente di rimuovere il picciolo e le venature più grandi della foglia.

Mercato mondiale

2.6. In base ai dati più...

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