The North of England P & I Association Ltd., agissant également comme venant aux droits de Marine Shipping Mutual Insurance Company v Bundeszentralamt für Steuern.

JurisdictionEuropean Union
ECLIECLI:EU:C:2021:276
Date15 April 2021
Docket NumberC-786/19
Celex Number62019CJ0786
CourtCourt of Justice (European Union)

Edizione provvisoria

SENTENZA DELLA CORTE (Terza Sezione)

15 aprile 2021 (*)

«Rinvio pregiudiziale – Assicurazione diretta diversa dell’assicurazione sulla vita – Seconda direttiva 88/357/CEE – Articolo 2, lettera d), secondo trattino – Direttiva 92/49/CEE – Articolo 46, paragrafo 2, primo comma – Imposta sui premi di assicurazione – Nozione di “Stato membro in cui il rischio è situato” – Veicoli di ogni tipo – Nozione di “Stato membro di immatricolazione” – Assicurazione di navi marittime – Navi iscritte nel registro delle navi di uno Stato membro ma battenti bandiera di un altro Stato membro o di uno Stato terzo in forza di un’autorizzazione al cambio di bandiera temporaneo»

Nella causa C‑786/19,

avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dal Finanzgericht Köln (Tribunale tributario di Colonia, Germania), con decisione del 22 febbraio 2019, pervenuta in cancelleria il 23 ottobre 2019, nel procedimento

The North of England P & I Association Ltd, succeduta alla Marine Shipping Mutual Insurance Company,

contro

Bundeszentralamt für Steuern,

LA CORTE (Terza Sezione),

composta da A. Prechal (relatrice), presidente di sezione, N. Wahl, F. Biltgen, L.S. Rossi e J. Passer, giudici,

avvocato generale: A. Rantos

cancelliere: A. Calot Escobar

vista la fase scritta del procedimento,

considerate le osservazioni presentate:

– per la The North of England P & I Association Ltd, succeduta alla Marine Shipping Mutual Insurance Company, da C. Möser e U. Grünwald, Rechtsanwälte;

– per il governo tedesco, da J. Möller e D. Klebs, in qualità di agenti;

– per la Commissione europea, da W. Mölls, D. Triantafyllou e H. Tserepa-Lacombe, in qualità di agenti,

sentite le conclusioni dell’avvocato generale, presentate all’udienza del 27 gennaio 2021,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

1 La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione dell’articolo 2, lettera d), secondo trattino, della seconda direttiva 88/357/CEE del Consiglio, del 22 giugno 1988 che coordina le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti l’assicurazione diretta diversa dall’assicurazione sulla vita, fissa le disposizioni volte ad agevolare l’esercizio effettivo della libera prestazione di servizi e modifica la direttiva 73/239/CEE (GU 1988, L 172, pag. 1) e dell’articolo 46, paragrafo 2, primo comma, della direttiva 92/49/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti l’assicurazione diretta diversa dall’assicurazione sulla vita e che modifica le direttive 73/239/CEE e 88/357/CEE (terza direttiva assicurazione non vita) (GU 1992, L 228, pag. 1).

2 Tale domanda è stata presentata nell’ambito di una controversia tra la The North of England P & I Association Ltd (in prosieguo: la «P & I»), una società di assicurazioni con sede nel Regno Unito, e il Bundeszentralamt für Steuern (Ufficio federale centrale delle imposte, Germania) (in prosieguo: il «BZS») in merito ad un avviso di riscossione dell’imposta sulle assicurazioni per i premi versati per la copertura da parte della P & I di vari rischi connessi all’impiego di navi marittime iscritte nel registro delle navi della Repubblica federale di Germania ma battenti bandiera di un altro Stato membro o di uno Stato terzo in forza di un’autorizzazione al cambio di bandiera temporaneo.

Contesto normativo

Diritto internazionale

3 La convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, firmata a Montego Bay il 10 dicembre 1982 (in prosieguo: la «convenzione di Montego Bay»), è entrata in vigore il 16 novembre 1994. Essa è stata approvata a nome della Comunità europea con decisione 98/392/CE del Consiglio, del 23 marzo 1998 (GU 1998, L 179, pag. 1).

4 Ai sensi dell’articolo 90 di tale convenzione, intitolato «Diritto di navigazione», «[o]gni Stato (…) ha il diritto di far navigare nell’alto mare navi battenti la sua bandiera».

5 Il successivo articolo 91, paragrafo 1, di tale Convenzione, rubricato «Nazionalità delle navi», dispone quanto segue:

«Ogni Stato stabilisce le condizioni che regolamentano la concessione alle navi della sua nazionalità, dell’immatricolazione nel suo territorio, del diritto di battere la sua bandiera. Le navi hanno la nazionalità dello Stato di cui sono autorizzate a battere bandiera. Fra lo Stato e la nave deve esistere un legame effettivo».

6 L’articolo 92 della Convenzione di Montego Bay, intitolato «Posizione giuridica delle navi», prevede al paragrafo 1 che:

«Le navi battono la bandiera di un solo Stato e, salvo casi eccezionali specificamente previsti da trattati internazionali o dalla presente convenzione, nell’alto mare sono sottoposte alla sua giurisdizione esclusiva. (...)».

7 L’articolo 94 di tale convenzione, intitolato «Obblighi dello Stato di bandiera», prevede quanto segue:

«1. Ogni Stato esercita efficacemente la propria giurisdizione e il proprio controllo su questioni di carattere amministrativo, tecnico e sociale sulle navi che battono la sua bandiera.

2. In particolare ogni Stato:

a) tiene un registro delle navi che contenga i nomi e le caratteristiche delle navi che battono la sua bandiera, ad esclusione di quelle che, in virtù di norme internazionali generalmente accettate, per effetto delle loro modeste dimensioni ne sono esenti; e

b) esercita la propria giurisdizione conformemente alla propria legislazione, su tutte le navi che battono la sua bandiera, e sui rispettivi comandanti, ufficiali ed equipaggi, in relazione alle questioni di ordine amministrativo, tecnico e sociale di pertinenza delle navi.

3. Ogni Stato adotta, per le navi che battono la sua bandiera, tutte le misure necessarie a salvaguardare la sicurezza in mare (...).

(...)».

Il Diritto dellUnione

Seconda direttiva 88/357

8 L’articolo 2, lettera d), della seconda direttiva 88/357 così prevedeva:

«Ai sensi della presente direttiva s’intende per:

(...)

d) Stato membro in cui il rischio è situato:

– lo Stato membro in cui sono ubicati i beni, quando l’assicurazione si riferisce sia a beni immobili, sia a beni immobili e al loro contenuto, qualora questo sia coperto dalla stessa polizza assicurativa;

– lo Stato membro di immatricolazione, quando l’assicurazione si riferisce a veicoli immatricolati di ogni tipo;

– lo Stato membro in cui il contraente assicurato ha sottoscritto il contratto nel caso di contratti di durata inferiore o pari a quattro mesi relativi a rischi inerenti ad un viaggio o a una vacanza, qualunque sia il ramo in questione;

– lo Stato membro in cui il contraente assicurato risiede abitualmente, ovvero, se il contraente è una persona giuridica, lo Stato membro in cui è situato lo stabilimento della persona giuridica al quale si riferisce il contratto, in tutti i casi non esplicitamente previsti dai trattini precedenti».

Direttiva 92/49

9 I considerando 1, 2 e 30 della direttiva 92/49 cosi recitavano:

«(1) considerando che è necessario completare il mercato interno nel settore dell’assicurazione diretta diversa dall’assicurazione sulla vita, sotto il duplice profilo della libertà di stabilimento e della libertà di prestazione dei servizi, allo scopo di facilitare alle imprese di assicurazione che hanno la propria sede sociale [nell’Unione europea] la copertura dei rischi situati all’interno del[l’Unione];

(2) considerando che la [seconda direttiva 88/357] ha contribuito in larga misura alla realizzazione del mercato interno nel settore dell’assicurazione diretta diversa dall’assicurazione sulla vita, accordando ai contraenti che, per la loro qualità, la loro importanza o la natura del rischio da assicurare, non necessitano di una particolare tutela nello Stato membro in cui il rischio è situato, la piena libertà di fare ricorso al più ampio mercato possibile delle assicurazioni;

(...)

(30) considerando che in taluni Stati membri le operazioni di assicurazione non sono sottoposte ad alcuna forma di imposizione indiretta, mentre nella maggioranza degli Stati vengono applicate imposte particolari ed altre forme di contributo, fra cui addizionali a beneficio di organismi di compensazione; che, in questi ultimi Stati membri tali imposte e contributi presentano sensibili divergenze in fatto di strutture e di aliquote; che è opportuno evitare che le differenze esistenti si traducano in distorsioni di concorrenza per i servizi di assicurazione tra Stati membri; che, fatta salva una successiva armonizzazione, con l’applicazione del regime fiscale e di altre forme di contributo previste dallo Stato membro in cui il rischio è situato si può ovviare a tale inconveniente, e che spetta agli Stati membri stabilire le modalità per assicurare la riscossione di tali imposte e contributi».

10 L’articolo 46, paragrafo 2, primo comma, della direttiva 92/49 così prevedeva:

«Fatta salva un’ulteriore armonizzazione, ogni contratto di assicurazione è sottoposto esclusivamente alle imposte indirette e agli oneri parafiscali gravanti sui premi di assicurazione nello Stato membro in cui il rischio è localizzato ai sensi dell’articolo 2, lettera d) della [seconda direttiva 88/357] (...)».

La direttiva 2009/138

11 La direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione (solvibilità II) (GU 2009, L 335, pag. 1), come modificata dalla direttiva 2012/23/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 settembre 2012 (GU 2012, L 249, pag. 1; in prosieguo: la «direttiva 2009/138»), ha abrogato la seconda direttiva 88/357 e la direttiva 92/49 con effetto dal 1º gennaio 2014.

12 Ai sensi dell’articolo 13, punto 13, lettera b), della direttiva 2009/138, lo «Stato membro in cui il rischio è situato» è definito come «lo Stato membro di immatricolazione, quando l’assicurazione si riferisce a veicoli immatricolati di ogni tipo».

13 L’articolo 13, punto 14, di tale direttiva è redatto come segue:

«Ai fini...

To continue reading

Request your trial
4 practice notes
  • Conclusiones del Abogado General Sr. G. Pitruzzella, presentadas el 27 de abril de 2023.
    • European Union
    • Court of Justice (European Union)
    • 27 April 2023
    ...115). 30 Ou « au sens large » selon les termes du considérant 146. 31 Voir arrêts du 15 avril 2021, The North of England P & I Association (C‑786/19, EU:C:2021:276, point 48), et du 10 juin 2021, KRONE – Verlag (C‑65/20, EU:C:2021:471, point 32 Voir conclusions de l’avocat général Campos Sá......
  • Kwizda Pharma GmbH v Landeshauptmann von Wien.
    • European Union
    • Court of Justice (European Union)
    • 2 March 2023
    ...riconosciuta priorità rispetto alle altre versioni linguistiche (sentenza del 15 aprile 2021, The North of England P & I Association, C‑786/19, EU:C:2021:276, punto 57 Orbene, come indicato al punto 23 della presente sentenza, la Kwizda Pharma sostiene dinanzi al giudice del rinvio che, nel......
  • UI v Österreichische Post AG.
    • European Union
    • Court of Justice (European Union)
    • 4 May 2023
    ...y el contexto en el que se inscribe (véanse, en este sentido, las sentencias de 15 de abril de 2021, The North of England P & I Association, C‑786/19, EU:C:2021:276, apartado 48, y de 10 de junio de 2021, KRONE — Verlag, C‑65/20, EU:C:2021:471, apartado 30 Pues bien, el RGPD no remite al De......
  • IA v Bundesamt für Fremdenwesen und Asyl.
    • European Union
    • Court of Justice (European Union)
    • 31 March 2022
    ...los objetivos perseguidos por la normativa de la que forma parte. (sentencia de 15 de abril de 2021, The North of England P & I Association, C‑786/19, EU:C:2021:276, apartado 48 y jurisprudencia 43 Pues bien, es preciso señalar que el concepto de «pena de prisión», en el sentido del artícul......
4 cases
  • Conclusiones del Abogado General Sr. G. Pitruzzella, presentadas el 27 de abril de 2023.
    • European Union
    • Court of Justice (European Union)
    • 27 April 2023
    ...115). 30 Ou « au sens large » selon les termes du considérant 146. 31 Voir arrêts du 15 avril 2021, The North of England P & I Association (C‑786/19, EU:C:2021:276, point 48), et du 10 juin 2021, KRONE – Verlag (C‑65/20, EU:C:2021:471, point 32 Voir conclusions de l’avocat général Campos Sá......
  • Kwizda Pharma GmbH v Landeshauptmann von Wien.
    • European Union
    • Court of Justice (European Union)
    • 2 March 2023
    ...riconosciuta priorità rispetto alle altre versioni linguistiche (sentenza del 15 aprile 2021, The North of England P & I Association, C‑786/19, EU:C:2021:276, punto 57 Orbene, come indicato al punto 23 della presente sentenza, la Kwizda Pharma sostiene dinanzi al giudice del rinvio che, nel......
  • UI v Österreichische Post AG.
    • European Union
    • Court of Justice (European Union)
    • 4 May 2023
    ...y el contexto en el que se inscribe (véanse, en este sentido, las sentencias de 15 de abril de 2021, The North of England P & I Association, C‑786/19, EU:C:2021:276, apartado 48, y de 10 de junio de 2021, KRONE — Verlag, C‑65/20, EU:C:2021:471, apartado 30 Pues bien, el RGPD no remite al De......
  • IA v Bundesamt für Fremdenwesen und Asyl.
    • European Union
    • Court of Justice (European Union)
    • 31 March 2022
    ...los objetivos perseguidos por la normativa de la que forma parte. (sentencia de 15 de abril de 2021, The North of England P & I Association, C‑786/19, EU:C:2021:276, apartado 48 y jurisprudencia 43 Pues bien, es preciso señalar que el concepto de «pena de prisión», en el sentido del artícul......

VLEX uses login cookies to provide you with a better browsing experience. If you click on 'Accept' or continue browsing this site we consider that you accept our cookie policy. ACCEPT