Opinion of Advocate General Richard de la Tour delivered on 12 October 2023.

JurisdictionEuropean Union
CourtCourt of Justice (European Union)
ECLIECLI:EU:C:2023:768
Date12 October 2023

Edizione provvisoria

CONCLUSIONI DELL’AVVOCATO GENERALE

JEAN RICHARD DE LA TOUR

presentate il 12 ottobre 2023 (1)

Causa C566/22

Inkreal s. r. o.

contro

Dúha reality s. r. o.

[domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Nejvyšší soud (Corte suprema, Repubblica ceca)]

«Rinvio pregiudiziale – Cooperazione giudiziaria in materia civile – Competenza giurisdizionale, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale – Regolamento (UE) n. 1215/2012 – Ambito di applicazione – Articolo 25 – Clausola attributiva di competenza – Parti di un contratto domiciliate nello stesso Stato membro che hanno convenuto la competenza dei giudici di un altro Stato membro a conoscere delle controversie sorte da tale contratto – Elemento di estraneità»






I. Introduzione

1. La domanda di pronuncia pregiudiziale verte, in sostanza, sull’interpretazione dell’articolo 25, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1215/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2012, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (2).

2. Tale domanda è stata presentata nell’ambito di una controversia tra due società domiciliate in un medesimo Stato membro in merito alla designazione del giudice territorialmente competente a conoscere di una domanda di pagamento di crediti derivanti dall’inadempimento di due contratti di mutuo stipulati in tale Stato membro, contenenti la designazione di un giudice di un altro Stato membro in caso di controversia.

3. La questione inedita sottoposta alla Corte è se l’esistenza di una clausola attributiva di competenza costituisca di per sé un elemento di estraneità sufficiente a comportare l’applicazione dell’articolo 25, paragrafo 1, del regolamento n. 1215/2012.

4. L’analisi dei vari argomenti dottrinali e di quelli tratti dalla giurisprudenza di diversi organi giurisdizionali europei mi induce a proporre alla Corte una soluzione che privilegia una risposta negativa a tale questione e a precisare in quale momento debba essere valutato il requisito dell’internazionalità.

II. Contesto normativo

A. Diritto dell’Unione

5. Il considerando 3 del regolamento n. 1215/2012 così recita:

«L’Unione [europea] si prefigge l’obiettivo di conservare e sviluppare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia, inter alia facilitando l’accesso alla giustizia, in particolare attraverso il principio del riconoscimento reciproco delle decisioni giudiziarie ed extragiudiziali in materia civile. Al fine di una progressiva istituzione di tale spazio, l’Unione deve adottare misure nel settore della cooperazione giudiziaria nelle materie civili con implicazioni transnazionali, in particolare se necessario al buon funzionamento del mercato interno» (3).

6. L’articolo 25, paragrafo 1, di tale regolamento (4) così dispone:

«Qualora le parti, indipendentemente dal loro domicilio, abbiano convenuto la competenza di un’autorità o di autorità giurisdizionali di uno Stato membro a conoscere delle controversie, presenti o future, nate da un determinato rapporto giuridico, la competenza spetta a questa autorità giurisdizionale o alle autorità giurisdizionali di questo Stato membro, salvo che l’accordo sia nullo dal punto di vista della validità sostanziale secondo la legge di tale Stato membro. Detta competenza è esclusiva salvo diverso accordo tra le parti. (...)».

B. Diritto ceco

7. L’articolo 11, paragrafo 3, dello zákon č. 99/1963 Sb., občanský soudní řád (legge n. 99/1963 recante il codice di procedura civile) (in prosieguo: il «codice di procedura civile») è così formulato:

«Se si tratta di una causa rientrante nella competenza dei giudici cechi, ma sono assenti o non possano essere accertati i presupposti di competenza territoriale, il Nejvyšší soud (Corte suprema, Repubblica ceca) designa il giudice che tratterà e deciderà la causa».

III. Fatti della controversia principale e questione pregiudiziale

8. FD, residente in Slovacchia, in qualità di mutuante, e la Dúha reality s. r. o., società domiciliata (5) in Slovacchia, in qualità di mutuataria, hanno stipulato due contratti di mutuo, rispettivamente il 29 giugno 2016 e l’11 marzo 2017.

9. Mediante contratto di cessione di crediti stipulato l’8 dicembre 2021, la FD ha ceduto i propri crediti derivanti da tali contratti alla Inkreal, società domiciliata in Slovacchia.

10. In ciascuno di detti contratti, le parti hanno convenuto che «la soluzione di qualsiasi dubbio o controversia derivante dal presente contratto o in relazione ad esso dovrà avvenire anzitutto mediante trattative tra le stesse parti al fine di giungere a una soluzione accettabile per entrambe le parti contrattuali. Se le parti non riusciranno a risolvere una siffatta controversia, essa verrà risolta dal giudice ceco competente per materia e territorio ai sensi del [codice di procedura civile], nella versione in vigore».

11. Poiché la Dúha reality non aveva rimborsato i mutui, il 30 dicembre 2021 la Inkreal ha adito il Nejvyšší soud (Corte suprema) sulla base di tale clausola, che essa ritiene costituire un accordo che attribuisce ai giudici cechi la competenza a conoscere delle controversie derivanti dai contratti di mutuo. Le domande della Inkreal mirano ad ottenere, da un lato, il pagamento in via principale dei suoi crediti e, dall’altro, la designazione del giudice ceco territorialmente competente a statuire nel merito ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 3, del codice di procedura civile.

12. A sostegno di quest’ultima domanda, la Inkreal afferma di agire in forza di una clausola di elezione del foro valida in un rapporto di diritto privato che presenta un elemento di estraneità, a norma dell’articolo 25, paragrafo 1, del regolamento n. 1215/2012, mentre non esiste alcun’altra competenza, speciale o esclusiva, di un giudice ai sensi di tale regolamento.

13. Alla luce della giurisprudenza della Corte (6), il giudice del rinvio dubita che, in una situazione in cui l’unico aspetto che potrebbe essere considerato internazionale è il fatto che le parti contraenti, residenti nel medesimo Stato membro, abbiano concordato di attribuire la competenza ai giudici di un altro Stato membro, sia applicabile il regolamento n. 1215/2012 e, di conseguenza, anche il suo articolo 25, paragrafo 1.

14. In particolare, i principali argomenti a favore dell’applicabilità di tale regolamento sarebbero l’accento posto sull’autonomia contrattuale delle parti, l’interpretazione uniforme e l’applicazione armonizzata dell’articolo 25 di detto regolamento, nonché le conseguenze illogiche o irragionevoli che si produrrebbero qualora non fosse possibile applicare tale disposizione.

15. Invece, il motivo principale per concludere nel senso dell’inapplicabilità del medesimo regolamento sarebbe l’assenza di elementi di estraneità e, di conseguenza, la qualificazione della causa come puramente interna. Tale conclusione si fonderebbe, in particolare, sull’idea che la mera volontà delle parti di designare come competente il giudice di un altro Stato membro non può dar luogo ad una «internazionalizzazione» della situazione di cui trattasi.

16. In tali circostanze e alla luce delle divergenze dottrinali e giurisprudenziali risultanti dalla consultazione di taluni organi giurisdizionali supremi di altri Stati membri, il Nejvyšší soud (Corte suprema) ha deciso di sospendere il procedimento e di sottoporre alla Corte la seguente questione pregiudiziale:

«Se l’applicazione del regolamento [n. 1215/2012] possa fondarsi, sotto il profilo della sussistenza dell’elemento di internazionalità che è necessario per l’applicabilità di tale regolamento, sul semplice fatto che due parti domiciliate in uno stesso Stato membro concordino che sia competente l’autorità giurisdizionale di un altro Stato membro dell’UE».

17. Hanno presentato osservazioni scritte la Dúha reality, i governi ceco e svizzero nonché la Commissione europea.

IV. Analisi

A. Osservazioni preliminari

18. In primo luogo, occorre precisare che, in parte, le disposizioni dell’articolo 25 del regolamento n. 1215/2012 relativo alla proroga di competenza sono equivalenti a quelle contenute in precedenti strumenti giuridici (7). Di conseguenza, secondo la costante giurisprudenza della Corte, l’interpretazione da essa fornita in relazione ad uno di essi vale anche per gli altri (8).

19. In secondo luogo, dato che la controversia di cui al procedimento principale si colloca nell’ambito di una cessione di crediti, mi sembra utile sottolineare, da un lato, che la Corte ha ricordato che l’articolo 25, paragrafo 1, del regolamento n. 1215/2012 non precisa se una clausola attributiva di competenza possa essere ceduta, al di fuori della cerchia delle parti del contratto, a un terzo parte di un contratto ulteriore e che subentri, totalmente o parzialmente, nei diritti e negli obblighi di una delle parti del contratto iniziale (9). Dall’altro lato, essa ha dichiarato che unicamente nel caso in cui, conformemente al diritto nazionale applicabile al merito, il terzo sia subentrato alla parte originaria nei suoi diritti e obblighi la clausola attributiva di competenza, alla quale il terzo non ha prestato il suo consenso, potrebbe cionondimeno vincolarlo (10). Nel caso di specie, dal procedimento esposto dal giudice del rinvio risulta che la Inkreal, terza rispetto al contratto comprendente la clausola attributiva di competenza, si ritiene vincolata da quest’ultima.

B. Nel merito

20. Con la sua domanda di pronuncia pregiudiziale, il giudice del rinvio chiede, in sostanza, se l’articolo 25 del regolamento n. 1215/2012 debba essere interpretato nel senso che, in una situazione puramente interna, esso è applicabile per il solo fatto che le parti domiciliate nello stesso Stato membro abbiano designato uno o più organi giurisdizionali di un altro Stato membro per conoscere delle loro controversie presenti o future.

21. Tale giudice ha esposto opportunamente le due tesi...

Get this document and AI-powered insights with a free trial of vLex and Vincent AI

Get Started for Free

Unlock full access with a free 7-day trial

Transform your legal research with vLex

  • Complete access to the largest collection of common law case law on one platform

  • Generate AI case summaries that instantly highlight key legal issues

  • Advanced search capabilities with precise filtering and sorting options

  • Comprehensive legal content with documents across 100+ jurisdictions

  • Trusted by 2 million professionals including top global firms

  • Access AI-Powered Research with Vincent AI: Natural language queries with verified citations

vLex

Unlock full access with a free 7-day trial

Transform your legal research with vLex

  • Complete access to the largest collection of common law case law on one platform

  • Generate AI case summaries that instantly highlight key legal issues

  • Advanced search capabilities with precise filtering and sorting options

  • Comprehensive legal content with documents across 100+ jurisdictions

  • Trusted by 2 million professionals including top global firms

  • Access AI-Powered Research with Vincent AI: Natural language queries with verified citations

vLex

Unlock full access with a free 7-day trial

Transform your legal research with vLex

  • Complete access to the largest collection of common law case law on one platform

  • Generate AI case summaries that instantly highlight key legal issues

  • Advanced search capabilities with precise filtering and sorting options

  • Comprehensive legal content with documents across 100+ jurisdictions

  • Trusted by 2 million professionals including top global firms

  • Access AI-Powered Research with Vincent AI: Natural language queries with verified citations

vLex

Unlock full access with a free 7-day trial

Transform your legal research with vLex

  • Complete access to the largest collection of common law case law on one platform

  • Generate AI case summaries that instantly highlight key legal issues

  • Advanced search capabilities with precise filtering and sorting options

  • Comprehensive legal content with documents across 100+ jurisdictions

  • Trusted by 2 million professionals including top global firms

  • Access AI-Powered Research with Vincent AI: Natural language queries with verified citations

vLex

Unlock full access with a free 7-day trial

Transform your legal research with vLex

  • Complete access to the largest collection of common law case law on one platform

  • Generate AI case summaries that instantly highlight key legal issues

  • Advanced search capabilities with precise filtering and sorting options

  • Comprehensive legal content with documents across 100+ jurisdictions

  • Trusted by 2 million professionals including top global firms

  • Access AI-Powered Research with Vincent AI: Natural language queries with verified citations

vLex

Unlock full access with a free 7-day trial

Transform your legal research with vLex

  • Complete access to the largest collection of common law case law on one platform

  • Generate AI case summaries that instantly highlight key legal issues

  • Advanced search capabilities with precise filtering and sorting options

  • Comprehensive legal content with documents across 100+ jurisdictions

  • Trusted by 2 million professionals including top global firms

  • Access AI-Powered Research with Vincent AI: Natural language queries with verified citations

vLex
1 cases
  • Opinion of Advocate General Emiliou delivered on 7 March 2024.
    • European Union
    • Court of Justice (European Union)
    • 7 March 2024
    ...privé, 2014, p. 639. 49 Véanse, a tales efectos, las conclusiones del Abogado General Sr. Richard de la Tour en Inkreal (C‑566/22, EU:C:2023:768), apartado 38 y jurisprudencia 50 FTI se remite al razonamiento adoptado por algunos órganos jurisdiccionales alemanes, según el cual cualquier in......