Codice dell’Unione europea. Annotato con la giurisprudenza della Corte di giustizia

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Codice dell’Unione europea. Annotato con la giurisprudenza della Corte di giustizia. Luigi Ferrari Bravo – Alfredo Rizzo. III edizione curata da Alfredo Rizzo e Francesco M. di Majo Giuffrè, Milano, 2008, pp. 1457.

Molto attesa, considerato il successo già riscosso fra gli studiosi e gli operatori del diritto, è finalmente stata pubblicata la terza edizione del Codice dell’Unione europea che aveva visto la luce, per la prima volta, nel 1994 grazie a Luigi Ferrari Bravo ed al compianto Vincenzo Rizzo.

L’attuale edizione è curata da Alfredo Rizzo e Francesco di Majo e si avvale della collaborazione di un nutrito gruppo di operatori del diritto quali avvocati e magistrati, a testimonianza di quanto ormai il diritto dell’Unione costituisca finalmente imprescindibile punto di riferimento anche per coloro che praticano la giustizia.

L’opera si basa su di una sistematica e dettagliata raccolta dell’ormai più che considerevole attività sino ad oggi svolta dalla Corte di giustizia e dal Tribunale di primo grado, tralasciando per ora soltanto le pronunce del nuovo Tribunale della funzione pubblica considerata la sua specifica competenza in materia di controversie tra le Comunità ed i loro dipendenti.

Il lettore ha la possibilità di disporre agevolmente, per ciascuna norma dei Trattati dell’Unione europea e della Comunità europea, delle massime relative alla giurisprudenza comunitaria ad essa riferibili disposte in ordine cronologico. Opportuna, in proposito, appare la scelta di dare maggiore spazio e rilievo alle annotazioni giurisprudenziali concernenti i principi generali dell’ordinamento comunitario, la cittadinanza ed il sistema delle fonti.

Ricchissima e completa è inoltre la Parte terza del Codice che riproduce allegati, protocolli e dichiarazioni relativi ai Trattati, compresi quelli di adesione più recenti, i regolamenti delle istituzioni dell’Unione nonché dei principali organismi ed infine la Carta dei diritti fondamentali come proclamata il 12 dicembre 2007. Utilissimi, infine, l’indice cronologico della giurisprudenza e quello analitico.

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In una documentazione quindi vastissima e pressoché completa, tuttavia il ruolo fondamentale è giustamente attribuito alla giurisprudenza dei tribunali dell’Unione testimoniando la loro capacità di far vivere il Trattato in coerenza con lo sviluppo di una realtà integrata diretta a conseguire anzitutto la pace ed il rispetto dei diritti dei singoli. Non si potrebbe diversamente...

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